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Alguersuari difende Lawson dopo la retrocessione in Racing Bulls

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L’ex pilota Toro Rosso Jaime Alguersuari ha preso le difese di Lawson dopo la scelta della Red Bull di sostituiro con Tsunoda dopo due sole gare.

L’esperienza di Liam Lawson in Red Bull è durata solamente due gare, in cui il neozelandese non è riuscito a conquistare neppure un piazzamento in zona punti. Per questo motivo, Helmut Marko e compagni hanno optato per un cambio di rotta, promuovendo Tsunoda dalla Racing Bulls.

Il paddock è diviso sulla questione del secondo pilota Red Bull: secondo molti il giapponese avrebbe meritato il sedile della RB21 già durante l’inverno, mentre secondo altri la scuderia austriaca avrebbe dovuto concedere qualche gara in più a Lawson per prendere confidenza con una vettura sicuramente non semplice.

Al fianco del neozelandese si è schierato un ex pilota della Toro Rosso come Jaime Alguersuari, attivo in Formula 1 tra il 2009 e il 2011. Secondo lo spagnolo, la Red Bull avrebbe dovuto aspettare prima di rispedire il suo pilota in Racing Bulls.

“Lawson era appena arrivato, non conosceva la macchina, non conosceva il team e neanche le piste. [Red Bull] avrebbe dovuto dargli un po’ di tempo. In questo momento la F1 dipende da dettagli molto piccoli. [Ad esempio] bisogna portare le gomme in temperatura, altrimenti non c’è grip e si possono perdere facilmente 4 o 5 decimi. Guardando gli onboard di Liam in Australia e in Cina, si può vedere come stesse faticando con il grip” ha affermato, come riportato da planetf1.com.

Alguersuari difende Lawson dopo la retrocessione in Racing Bulls

“Liam non è un cattivo pilota come sembra. Ci si poteva aspettare che avrebbe faticato ad inizio stagione, e che non sarebbe andato così male come in questo inizio di stagione. Ma non si può passare da essere un eroe all’essere il peggior pilota nel giro di una o due gare”.

A questo punto, secondo Alguersuari, Lawson dovrà cercare di ripartire dalle basi ed essere ottimista nel continuare la stagione in Racing Bulls, dove avrà comunque le sue opportunità di mettersi in mostra.

“La Formula 1 è diventata molto psicologica. Superare uan cosa del genere è possibile solo cercando di capire i propri punti di forza e essendo molto ottimisti. Il pilota deve capire che non era un cattivo pilota, che c’è ancora molto da aspettarsi da lui. Deve provare a ricordarsi quello che ha imparato in passato, le prime gare in F1 e cercare di eseguirle al miglior livello possibile” ha spiegato.

“Penso che ora Lawson affronterà una nuova situazione, in cui dovrà cercare di ritrovarsi a suo agio in macchina, dovrà lavorare con gli ingegneri e con la squadra per trovare il ritmo che gli è mancato passo dopo passo” ha detto Alguersuari per concludere.

Alguersuari difende Lawson dopo la retrocessione in Racing Bulls

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