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Hakkinen vs Schumacher: La resa dei conti di Suzuka 1998

1 Novembre 1998: a Suzuka è Hakkinen vs Schumacher. Una sfida che ha accompagnato gli appassionati per tutta la stagione e che lo farà anche nell’appuntamento finale della stagione, quello che darà il titolo a uno dei due.

Mika per la prima o Schumi per la terza? È con questo dilemma che si arrivava alla vigilia del gran premio del Giappone del 1998 che, dopo un mondiale di grandi emozioni nella lotta Hakkinen vs Schumacher, assegnerà il titolo a uno dei due.

La Corsa al titolo

Dopo la beffa del 1997, con la squalifica dopo la gara finale, Schumi e la Ferrari arrivano da favoriti alla vittoria per il mondiale 1998 ma sin da subito si trovano davanti un avversario inaspettatamente velocissimo: la McLaren. Le mani del genio britannico Adrian Newey avevano fatto effetto anche sul team di Woking il quale porta a casa i primi due gran premi della stagione. Schumi si riprende subito, vincendo il Gp di Argentina mostrando quanto la F300 fosse competitiva, abbastanza da agganciare anche per un attimo Hakkinen in classifica dopo Monza (Terzultima gara), ma fu poi una deludente prestazione nel gran premio di Lussemburgo a portare il distacco prima di Suzuka a 4 punti.

Curioso il fatto che ci fosse anche una sfida nella sfida nella lotta Hakkinen vs Schumacher nel mondiale 98’: in quel periodo i fornitori delle gomme erano due, e se la Ferrari montava La Goodyear, al suo ultimo gran premio in F1, la McLaren montava le Bridgestone che si preparavano ad un monopolio a partire dalla stagione seguente.

Mika Hakkinen e Michael Schumacher si confrontano nel parco chiuso dopo una gara di Formula 1, discutendo animatamente. Hakkinen vs Schumacher.

Alla vigilia

Hakkinen arrivava davanti a Schumi alla vigilia della corsa. Il finlandese, reduce dalla vittoria al Nurburing può permettersi di non vincere la gara per vincere il mondiale, l’importante è tenere il vantaggio (4 punti) seppur ridotto. Sebbene la favorita alla vigilia dell’inizio del campionato fosse la Ferrari, non si poteva negare che la maggior parte delle probabilità di portare il titolo a casa dopo il Lussemburgo pendevano dalla parte di Hakkinen.

Prima della gara finale la sfida Hakkinen vs Schumacher si accese anche sul piano mediatico: entrambi si mostravano promettenti e con buone sensazioni con il finlandese che si definiva “il migliore”. Anche i compagni di squadra dei due intervennero tra le provocazioni con Irvine che si dichiarò pronto ad aiutare Michael. Coulthard invece tranquillizzò Schumacher promettendo di non fare scorrettezze, ma precisando le difficoltà che avrebbe dovuto affrontare il tedesco in caso di tentato sorpasso.

Il weekend

Il venerdì, le tante chiacchiere di quei giorni lasciarono spazio alla pista: le prove libere videro svettare Schumi con ampi margini rispetto al rivale. Schumacher si impose anche nelle qualifiche conquistando la terza partenza al palo stagionale per soli 178 millesimi di vantaggio su Mika secondo. Schumi, al termine della qualifica si disse entusiasta, confidando di potersi affidare ad una buona partenza per agguantare il titolo ma precisando l’importanza si non eccitarsi. Anche Hakkinen era soddisfatto del risultato ricordando come la seconda piazzuola fosse una posizione ideale per la sua vittoria del titolo iridato.

Lotta in pista Hakkinen vs Schumacher gran premio di suzuka

La gara

La partenza era prevista per le ore 14 locali, equivalenti alle 5 del mattino italiane. Il collegamento della Rai era previsto a partire dalle 4.30, ma già da molto prima a Maranello e a Kerpen (città natale di Michael) si erano organizzati diversi gruppi di persone per seguire la gara. Grande assente del fine settimana giapponese era quello di Bernie Ecclestone, il padrino del circus che aveva dovuto assistere ad un piccolo intervento.

51 giri previsti, 22 monoposto. È tutto pronto per la partenza ma durante il giro di ricognizione Jarno Trulli ha dei problemi: altro giro di formazione e i giri diventano già 50. L’attesa interminabile giocò un brutto scherzo al Ferrarista e alla sua frizione. Il kaiser alza il braccio: qualcosa non va. Partenza nuovamente sospesa, ma Schumi deve partire in fondo al gruppo. sfida Hakkinen vs Schumacher già decisa? Non proprio ma sicuramente molto compromessa, e il sapore era già quello di un’altra beffa. Dopo 5 giri però Schumi era già settimo che fece accendere in tutti i Ferraristi una piccola speranza. La gara non va per la meglio e Schumi oltre la terza posizione non riesce ad andare.

Hakkinen fu dunque il vincitore del suo primo titolo mondiale, mentre la McLaren conquistava il suo ottavo titolo costruttori. Nel parco chiuso Schumacher strinse la mano ad Hakkinen congratulandosi per il successo

Mika Hakkinen e Michael Schumacher si abbracciano nel paddock dopo la gara, evidenziando il rispetto reciproco tra i due piloti rivali. Hakkinen vs Schumacher.

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