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Red Bull, problemi… di quasi un secolo

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In Red Bull persistono i problemi di correlazione dati legati alla galleria del vento. Helmut Marko spiega la causa che li affligge da quasi cento anni.

Può sembrare paradossale, ma pare proprio che i problemi affrontati da Red Bull relativi alla correlazione dei dati sia datato e, di parecchio.

Quel che è certo è che questo inizio di stagione è stato ben diverso da quelli a cui ci eravamo abituati.

Infatti la squadra di Milton Keynes non solo ha evidenti difficoltà, ma ha già effettuato un cambio alla line up, sostituendo Liam Lawson con Yuki Tsunoda dopo appena due gran premi.

Solo il tempo ed i risultati in pista ci diranno se la squadra è riuscita a risolvere almeno questo problema.

In compenso ce n’è un altro di ben differente entità e durata… stiamo parlando della galleria del vento.

Una questione non da poco per il team austro-inglese, considerata l’importanza di questo particolare strumento, soprattutto per i dati.

Sulla questione non poteva esprimersi altri se non Helmut Marko, consulente sportivo del team.

In Red Bull persistono i problemi di correlazione dati legati alla galleria del vento. Helmut Marko spiega il motivo.

Le parole di Marko

Il team ha lottato per la correlazione tra la galleria del vento, il simulatore e la pista, un problema che Marko ha rivelato deve ancora essere compreso.

La nostra galleria del vento esistente è una reliquia degli anni ’40 ed è stata costruita dall’esercito“, ha dichiarato a Kleine Zeitung.

Anche se è stato modificato più volte, ha ancora lo svantaggio di essere molto lungo e di avere tubi di cemento visibili. Quando fuori fa freddo o caldo, è difficile raggiungere le temperature necessarie“. Ha spiegato il consulente austriaco.

Red Bull sta costruendo una nuova galleria del vento all’avanguardia che dovrebbe essere operativa l’anno prossimo, ma per ora deve continuare con la sua attuale struttura problematica.

Il nuovo tunnel eolico è in costruzione e dovrebbe essere pronto nel 2026. Gli errori di correlazione che ho menzionato sono stati a volte molto irritanti l’anno scorso e ci abbiamo lavorato. Ma non sappiamo esattamente dove sia l’errore“.

La cosa fondamentale per la squadra è cercare di risolvere questi problemi il prima possibile, prima che McLaren prenda la fuga nel mondiale.

Si stanno comportando come noi nel 2023, con un’auto che funziona in tutte le condizioni, in qualsiasi condizione atmosferica e su qualsiasi pista.”, ha sentenziato.

In Cina si sono indeboliti un po’ per la prima volta, specialmente Lando Norris. Ma la McLaren è attualmente la favorita con due piloti forti e un’auto forte“.

Per il momento non ci resta che attendere e vedere come si comporterà la monoposto in Giappone, gp in un certo senso di casa, dato che il motore Red Bull è fornito da Honda.

Ma non solo. Sarà ancora più elevato del solito l’interesse mediatico per il team visto che sarà il primo di Yuki Tsunoda al fianco di Max Verstappen.

Un fattore che ha dello storico, se pensiamo a Yuki come un eroe giapponese che è riuscito ad approdare non solo in Formula Uno, ma anche nel top team motorizzato da un colosso dei motori nipponico.

Una sorta di eroe nazionale che dovrà fare del suo meglio per restare al passo del Campione del mondo in carica e, soprattutto per non rischiare di perdere il sedile; considerato quanto è ballerino quello del secondo pilota in Red Bull.

Dunque quale migliore occasione per stupire e far sognare il pubblico di casa, se non il Gran Premio del Giappone.

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