Ieri, Lando Norris è stato protagonista di una falsa partenza che ha pagato con cinque secondi di penalità, ma in passato abbiamo visto episodi simili venir trattati in maniere differenti; qual è dunque la sanzione corretta?
Negli ultimi anni, sotto questo fronte, c’è stata un po’ di incoerenza tra le penalizzazioni. Era solo un anno fa quando lo stesso Norris non veniva penalizzato a seguito di un jump start poiché non rilevato dai sensori. La sanzione corretta viene naturalmente valutata in base alla gravità del caso, ma in alcuni casi questa incoerenza è stata molto evidente e potrebbe esser giunto il momento di fare chiarezza.

L’episodio:
La McLaren di Norris, inizialmente posizionata correttamente, è partita qualche decina di centimetri avanti al limite consentito volendo sfruttare, ma esagerando, tutto lo spazio disponibile della sua piazzola. Allo spegnimento dei semafori, il tempismo con cui Lando è partito è stato perfetto ma non è naturalmente consentito partire più avanti. Il britannico è stato molto criticato per questo ennesimo errore commesso. Questo non vuole togliere nulla alla partenza perfetta del britannico che, per quanto avvantaggiato, è riuscito a superare tre rivali nel giro di poche curve.
Il regolamento
A seguito di una revisione regolamentare di qualche anno fa, la falsa partenza è diventata punibile con cinque oppure dieci secondi a seconda della sua gravità. Di conseguenza, i cinque secondi di penalità sono assolutamente corretti come penalizzazione per il britannico seguendo il regolamento..
I precedenti
C’è anche però, una piccola fetta di casi che, fino a non troppo tempo fa, venivano ignorati: tutti quei casi in cui la falsa partenza non aveva scatenato la reazione del sensore venendo considerata dunque tollerabile. La F1, a seguito di alcune polemiche sul caso di Norris nella passata stagione, ha deciso di eliminare questa casistica rendendo sufficiente la prova TV.
La appena citata revisione di qualche anno fa è arrivata a seguito di una falsa partenza di Kimi Raikkonen nel corso del gran premio della Russia del 2019, quando il finlandese fu punito persino con un drive trough. La FIA, ritenendo troppo severa questa penalità ha scelto per la stagione successiva di introdurre l’appena citato regolamento. Di conseguenza, se un tempo questa poteva essere una penalità generosa, oggi non la consideriamo più come tale; basta pensare a Sergio Perez in Messico, penalizzato di cinque secondi la passata stagione per affermarlo.

La mancata penalità dopo
Scontando la penalità, un meccanico McLaren è stato protagonista di un tocco sulla vettura prima che scadessero i cinque secondi, e questo non è consentito dal regolamento. I commissari di gara non hanno mai scelto di condurre un indagine più approfondita che, pur se corretta, poteva risultare eccessivamente severa.

