Tempo di pagelle per i protagonisti del GP del Bahrain. Piastri domina, Russell solido. Norris in difficoltà, stupisce Alpine con Gasly.
Il GP del Bahrain ha regalato spettacolo, con l’intera griglia che si è sfidata a suon di sorpassi. A trionfare è stato Oscar Piastri, che ha gestito la vittoria dominando dall’inizio alla fine. Analizziamo meglio le prestazioni dei principali piloti in griglia!
I protagonisti
Oscar Piastri 10: Grazie ad un weekend perfetto conquista la sua seconda vittoria stagionale, che lo rilancia definitivamente nella sfida mondiale. Dimostra di essere in grado di gestire al meglio la vettura più veloce in pista sia sul giro secco che sul passo gara, aspetti tutt’altro che scontati: Piastri è sempre più uno dei piloti più convincenti di questo inizio di stagione.

George Russell 9: Si conferma sui livelli mostrati nelle scorse occasioni. Dopo aver concluso le qualifiche a 168 millesimi da Piastri ed essere stato penalizzato di una posizione, in gara è bravo a difendersi da Leclerc e da Norris nonostante i problemi della sua Mercedes. Secondo posto meritato (a prescindere dai problemi al DRS), chissà che non possa essere l’outsider nella lotta per il titolo.
Lando Norris 6: In difficoltà in qualifica, riesce parzialmente a rimediare con un’ottima partenza, ma da quel momento in poi la sua gara stenta ad accendersi. Piastri allunga mentre lui resta bloccato alle spalle di Russell e nel secondo stint subisce anche il sorpasso di Leclerc, che restituisce solamente nel finale nonostante una vettura evidentemente più veloce della Ferrari. Podio amaro, questa volta risulta troppo lontano dal suo compagno di squadra.
Charles Leclerc 8,5: Un’altra prestazione solida da parte del monegasco, che sfrutta la penalità di Russell per piazzarsi al fianco di Piastri in griglia di partenza. Fa tutto il possibile per salire sul podio, mostrando un buon ritmo e un’ottima gestione delle battaglie corpo a corpo. Purtroppo per lui, il timing della Safety Car e la scelta di montare la soft al via non lo aiutano, ma può essere soddisfatto anche per i segnali di vita mostrati dalla SF25.

Lewis Hamilton 7: Dopo una qualifica tutt’altro che esaltante, Lewis si riscatta parzialmente in gara, recuperando diverse posizioni grazie alla strategia e a qualche bel sorpasso. Fa il massimo per aiutare Leclerc in difesa su Norris dopo la Safety Car, nel complesso un weekend discreto concluso con una P5 solida considerando la posizione di partenza.
Max Verstappen 7: A bordo di una Red Bull in grandissima difficoltà, non riesce ad esprimersi al meglio in nessun momento della gara. Sicuramente non aiutato dalla gomma bianca montata al primo pit stop, deve lavorare sodo per sopravanzare Gasly nell’ultima parte della gara, e probabilmente non ce l’avrebbe fatta se non fosse uscita la Safety Car: andare oltre il sesto posto con questa RB21 non era possibile. Con gli 8 punti conquistati, salva quantomeno il terzo posto nel mondiale alle spalle della coppia Norris – Piastri.
Yuki Tsunoda 6,5: Dopo aver centrato la Q3 al sabato, risulta abbastanza competitivo anche la domenica, e nonostante la peggior Red Bull di questo 2025 riesce a conquistare i suoi primi punti per la scuderia austriaca. Come ha precisato lui stesso c’è ancora del margine di miglioramento, ma la sua prestazione in Bahrain è stata più che sufficiente.
Kimi Antonelli 6: Scattato dalla quinta posizione, non riesce a concludere in zona punti anche e soprattutto a causa di una strategia infelice della Mercedes. Ci mette anche del suo con qualche errore di troppo nelle fasi iniziali e finali della gara: prestazione da rookie a tutti gli effetti. Sufficienza risicata grazie all’ottima prestazione mostrata in qualifica e ai tanti sorpassi effettuati.
I piloti di centro gruppo
Pierre Gasly 9: Sblocca lo “0” dalla casella dei punti dell’Alpine con una prestazione da urlo. Dopo aver brillato in qualifica e aver guadagnato la seconda fila grazie alla penalità di Antonelli, dimostra anche di avere un ottimo passo gara lottando fino all’ultimo giro con Verstappen. Settimo posto importante per lui e per la squadra, promosso a pieni voti.

Esteban Ocon 8: La Haas lo aiuta con una strategia azzeccatissima, ma dal momento in cui monta la gomma media mostra un ritmo gara non lontano da quello di Gasly. Tiene dietro per diversi giri sia Verstappen che Antonelli e chiude in ottava posizione, prestazione convincente a bordo di una VF-25 in crescita.
Oliver Bearman 8: Scattato ultimo, riesce a farsi strada addirittura fino alla P10, concludendo la sua terza gara consecutiva in zona punti. Chiude dietro al suo compagno di squadra sia in qualifica che in gara, ma come spesso succede ultimamente si fa notare per i tanti sorpassi a centro gruppo: dopo una prima gara da dimenticare, si sta confermando sui livelli mostrati nelle sporadiche apparizioni dello scorso anno.
Gabriel Bortoleto 5: La macchina sicuramente non lo aiuta, ma risulta troppo lontano da Hulkenberg sia in qualifica che in gara. Fino a questo momento è l’unico tra i rookie assieme a Doohan a non aver lanciato un segnale. Ha tutto il tempo di riscattarsi, ma dal campione in carica di F2 è lecito aspettarsi qualcosa in più.

