Carlos Sainz ha commentato la prestazione della Williams in Bahrain, soffermandosi sulle difficoltà riscontrate sul passo gara.
L’esperienza di Carlos Sainz in Williams è cominciata decisamente al di sotto delle aspettative, con lo spagnolo che ha conquistato un solo punto nelle prime 4 gare a fronte dei 18 del compagno di squadra Albon. Fino a questo momento, l’ex pilota Ferrari non è mai sembrato troppo a suo agio a bordo della FW45, e gli ingegneri della scuderia inglese sono lavoro cercare di fargli trovare la giusta confidenza.
L’unica situazione in cui il figlio d’arte ha mostrato sprazzi del suo potenziale è stata la qualifica del GP del Bahrain, in cui è riuscito a piazzare la sua Williams in P8. Tutti gli sforzi del sabato, però, si sono rivelati insufficienti già dopo la fine del primo stint, quando Sainz si trovava già al di fuori della zona punti. Come ha spiegato lui stesso nelle dichiarazioni riportate da racingnews365.com, la Williams si è rivelata di fatto troppo lenta rispetto agli avversari di centro gruppo.
“Abbiamo fatto una buona qualifica e una buona partenza, sono riuscito a partire bene per la seconda volta di fila con questa macchina. Abbiamo fatto anche dei buoni primi giri, con un passo discreto, ma poi le Alpine sono state semplicemente troppo veloci per noi. A quel punto, mi sono ritrovato a combattere con tutto quello che avevo per rimanere in P10 o in P11” ha spiegato Sainz.

Ad ogni modo, il pilota Williams non ha intenzione di arrendersi e si è detto fiducioso per il futuro.
“Stiamo seguendo la strada giusta. Dobbiamo mettere meglio insieme le prestazioni nel weekend e, allo stesso tempo, dobbiamo migliorare un po’ la macchina per vedere se riusciamo a raggiungere Gasly e Doohan con le Alpine. In Bahrain loro sono stati di un’altra categoria rispetto a noi” ha aggiunto.
Parlando del risultato finale della gara, poi, Sainz si è parzialmente ricreduto sull’incidente in cui è incappato con Tsunoda.
“Tsunoda ha perso la macchina mentre era in battaglia con me, e questo mi è costato la gara. Allo stesso tempo, guardando gli onboard, stavamo solo gareggiando”.

“Mi è costata la gara, c’è stata una piccola mancanza di controllo da parte sua in quella situazione. Mettendomi nei panni di Yuki, se avessi perso la macchina durante una battaglia, capirei bene il fatto di non voler prendere una penalità. Ho scelto la parte sbagliata della moneta, è andata così” ha concluso Sainz.
A prescindere dal contatto con Tsunoda, le difficoltà del pilota spagnolo durante la gara in Bahrain sono state evidenti. Fino a questo momento Sainz è una delle delusioni di questa stagione: la speranza per lui è che possa riscattarsi presto, magari anche grazie ad una Williams più competitiva.


