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F1 | Yuki Tsunoda a muro: “Ho esagerato, chiedo scusa al team”

Yuki Tsunoda ammette l’errore che ha causato l’incidente nelle FP2 costringendolo a terminare in anticipo la sessione

Yuki Tsunoda ha ammesso la propria responsabilità nell’incidente che ha interrotto le FP2 a Jeddah, spiegando di aver esagerato con la sterzata nell’ultima curva del circuito.

A meno di dieci minuti dalla fine della sessione, il pilota giapponese ha toccato il muro interno all’ultima curva, danneggiando il braccetto. Senza più controllo della vettura, è finito contro il muro esterno.

Yuki Tsunoda f1 jeddah red bull

Ho semplicemente girato troppo il volante, ho toccato il muro interno e la macchina si è danneggiata. Da lì in poi ho perso il controllo,” ha raccontato. “Mi dispiace molto per il team, stava andando tutto bene fino a quel momento, è un vero peccato.

Fino all’incidente, la prestazione di Tsunoda era piuttosto positiva: aveva segnato il sesto miglior tempo, a sette decimi dal leader Lando Norris e a soli quattro decimi dal compagno di squadra Max Verstappen.

Il giro di simulazione qualifica è stato buono,” ha aggiunto. “Ho avuto qualche difficoltà nel portare in temperatura le gomme, ma nel complesso andava bene. Peccato per il long run, ho avuto poco tempo in pista a causa del mio errore, quindi non posso lamentarmi.

Yuki Tsunoda f1 jeddah red bull

Tsunoda ha comunque sottolineato che il passo sui giri veloci era promettente, anche se c’è ancora margine di miglioramento nella gestione delle gomme.

Nonostante l’incidente, va sottolineato che Verstappen e Tsunoda tendono a girare con mappature motore limitate durante il venerdì, il che fa pensare che il potenziale della Red Bull sul tracciato di Jeddah, potrebbe essere ben più competitivo.

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