ferrari f1 Vasseur

Ferrari, la rivoluzione silenziosa di Vasseur: meno paura e più idee per tornare a vincere

La Ferrari, grazie al Team Principal Vasseur, abbandona il vecchio approccio prudente e punta sull’innovazione continua

La Ferrari vista in questa stagione di Formula 1 non è soltanto una monoposto diversa dal punto di vista tecnico, ma anche il riflesso di un cambiamento culturale profondo all’interno di Maranello. Le soluzioni innovative portate in pista negli ultimi mesi, dall’ormai celebre ala posteriore “Macarena” fino alle appendici aerodinamiche nella zona degli scarichi e alle winglets montate sull’halo, raccontano infatti una squadra più coraggiosa, pronta a osare e a cercare prestazioni anche nei dettagli più estremi del regolamento.

Dietro questa nuova filosofia c’è il lavoro del team principal Fred Vasseur, che dal suo arrivo ha spinto il gruppo a liberarsi da una mentalità troppo prudente, considerata uno dei limiti principali della Ferrari degli ultimi anni.

Secondo Vasseur, il problema non era una vera “cultura della paura”, ma un atteggiamento eccessivamente conservativo che portava il team a lasciare margini di sicurezza praticamente ovunque, sacrificando inevitabilmente prestazione pura.

La prima cosa che mi ha colpito quando sono arrivato è stato il margine che lasciavamo su ogni singolo aspetto, solo perché non volevamo esporci”, ha spiegato il manager francese.

Aggiungi un chilo in più [per stare tranquilli], mezzo litro o un litro di carburante in più, apri maggiormente le pance laterali, fai sempre un passo in più verso la sicurezza. Alla fine, sommando tutto, perdi due decimi

Una filosofia che in Formula 1 può fare la differenza tra vincere e restare indietro. Vasseur ha infatti sottolineato come, nell’era attuale della F1, i distacchi siano talmente ridotti che anche un solo decimo può cambiare completamente il destino di una stagione.

Non puoi stare a margine zero. Ma tra zero e due decimi c’è un decimo. E se pensi che la differenza media tra noi e chi ci stava davanti lo scorso anno fosse di tre centesimi al giro, puoi immaginare l’impatto di un decimo sull’intera stagione

Per questo motivo il team principal sta cercando di convincere ogni reparto della squadra che ciascun dettaglio contribuisce direttamente alla performance complessiva della vettura.

Sto spingendo tantissimo per convincere tutti che ciascuno contribuisce alla performance. È anche la mentalità di Loic

loic serra ferrari f1 vasseur

L’impatto di Serra

Loic Serra, arrivato a Maranello nell’ottobre 2024 è considerato uno degli uomini chiave del nuovo ciclo tecnico della Ferrari. Pur essendo entrato nel team troppo tardi per incidere in maniera radicale sul progetto della SF-25, Serra ha avuto un ruolo importante nell’introdurre un approccio più aggressivo e orientato alla ricerca esasperata della prestazione.

Vasseur ha spiegato che uno degli obiettivi principali è stato quello di creare un ambiente in cui gli ingegneri si sentano liberi di proporre idee innovative senza il timore di essere giudicati in caso di fallimento.

Dal punto di vista dell’innovazione, il messaggio è che dobbiamo spingere tutto al massimo, ogni giorno, dicendo: ‘non abbiate paura’”, ha raccontato.

Se avete qualcosa da proporre, fatelo apertamente. Non colpevolizziamo mai nessuno se propone qualcosa che poi non funziona

È proprio questa apertura mentale ad aver favorito la nascita di alcune delle soluzioni tecniche più discusse della stagione. Ferrari, infatti, si è spesso ritrovata ad anticipare i rivali su concetti aerodinamici che successivamente hanno attirato l’attenzione del paddock.

Tuttavia, Vasseur ha voluto chiarire che l’innovazione non rappresenta il fine ultimo del progetto Ferrari. Tutto ruota attorno alla prestazione.

L’obiettivo non è innovare. L’obiettivo è vincere. L’innovazione ha senso solo se funziona”, ha sottolineato.

Non voglio ali particolari”, ha aggiunto scherzando sul movimento della famosa ala “Macarena”, “se non portano vantaggi

ferrari f1 sf26 vasseur

Il team principal ha anche spiegato che il cambiamento culturale riguarda il modo stesso in cui vengono valutati i diversi reparti della squadra. In passato, ogni area tendeva a concentrarsi soprattutto sui propri numeri: oggi, invece, tutto deve convergere verso un unico obiettivo.

L’unico KPI del team deve essere il tempo sul giro”, ha dichiarato.

Troppo spesso in un team il KPI è il carico aerodinamico per gli aerodinamici, oppure i cavalli per il reparto motore, senza preoccuparsi del peso o del raffreddamento

Secondo Vasseur, proprio questa visione più globale della performance può permettere alla Ferrari di compiere il salto definitivo nella lotta al vertice.

L’arrivo di Serra è fondamentale anche sotto questo aspetto. Pur trovandosi a lavorare su una vettura già impostata dal precedente responsabile tecnico Enrico Cardile, poi passato ad Aston Martin, il tecnico francese ha immediatamente portato una mentalità estremamente competitiva.

Loic è un competitivo con enorme esperienza nelle corse, in pista e nelle operazioni”, ha spiegato Vasseur.

È un vero uomo da corse, sempre alla ricerca degli ultimi millesimi ovunque. È stata una grande spinta per il team

Dobbiamo avere la mentalità che c’è margine di miglioramento ovunque”, ha detto Vasseur. “Più che la fotografia attuale in pista, conteranno la capacità del team di sviluppare, di capire dove possiamo migliorare, dove gli altri stanno facendo meglio e perché

In un campionato sempre più equilibrato, la rapidità nel trasformare le idee in aggiornamenti concreti potrebbe fare la differenza.

Per avere la capacità di sviluppare servono le idee, serve la capacità produttiva. La rapidità nel portare in pista le novità sarà fondamentale”, ha concluso Vasseur.

E proprio sulle idee, oggi, Ferrari sembra aver ritrovato fiducia e coraggio.

Rispondi