Oliver Bearman si prepara ad affrontare per la prima volta il Gran Premio di Silverstone da pilota titolare in Formula 1. Il giovane britannico della Haas vivrà un fine settimana ricco di emozioni, in un circuito che conosce bene e che rappresenta molto per lui.

Bearman ritorna a Jeddah: “Se ci ripenso mi sento un idiota assoluto. Le traiettorie…”

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A poco più di un anno dal suo incredibile debutto in Formula 1, Oliver Bearman ha condiviso alcune riflessioni su quell’esperienza che, se da un lato gli ha regalato notorietà e punti al debutto, dall’altro oggi gli lascia un sapore agrodolce.

Il pilota della Haas, all’epoca ancora impegnato in Formula 2, fu chiamato all’ultimo minuto a sostituire Carlos Sainz nel Gran Premio dell’Arabia Saudita 2024, dopo che lo spagnolo fu costretto a sottoporsi a un’appendicectomia. Con appena un’ora di prove libere a disposizione prima delle qualifiche, Bearman riuscì comunque a stupire tutti: undicesimo in qualifica e settimo al traguardo, conquistando i suoi primi punti in Formula 1.

Ma oggi, con un anno in più di esperienza, il giovane britannico non è più così indulgente con se stesso:
“Se ripenso a me stesso un anno fa, mi sento un idiota assoluto”ha dichiarato al canale ufficiale della Formula 1“Alcuni giri e alcune traiettorie che facevo erano davvero pessimi.”

Tuttavia, Bearman riconosce anche le difficoltà del momento e la complessità del contesto: “Non posso essere troppo duro con me stesso, era uno scenario difficile. Vorrei poterlo ripetere questo weekend“. E aggiunge con un sorriso: “Sono molto contento guardando al passato, vedendo quanto sono cresciuto. Mi sto godendo la guida su questa pista in modo normale e spero che riusciremo a fare una buona qualifica.”

Durante le prove libere odierne, Bearman è risultato il più veloce tra i piloti Haas, anche se ha chiuso solamente in 16ª posizione. Le sensazioni, però, non sono del tutto negative: “Le FP1 sono state difficili. Ho avuto problemi simili a quelli avuti in Bahrain, mancanza di fiducia in frenata, bloccaggi e la macchina che si muoveva molto, difficile da prevedere.”

A poco più di un anno dal suo incredibile debutto in Formula 1, Oliver Bearman ha condiviso alcune riflessioni su quell’esperienza che, se da un lato gli ha regalato notorietà e punti al debutto, dall’altro oggi gli lascia un sapore agrodolce.

La squadra ha però apportato modifiche importanti tra le due sessioni: “Abbiamo rimontato i freni da una gara in cui avevano funzionato bene, e infatti nel pomeriggio la situazione era migliorata. Ne sono felice.”

Resta però del lavoro da fare, soprattutto con le gomme morbide: “Abbiamo sofferto un po’ nelle simulazioni di qualifica nelle FP2, specialmente nel passaggio alla gomma soft. Sicuramente dobbiamo lavorare per domani.”


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