Un altro Gran Premio da dimenticare per la Ferrari, che in una stagione già compromessa sotto ogni aspetto – dai risultati in pista alla gestione interna – vede esplodere la tensione tra i suoi due piloti di punta, Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il teatro dell’ennesimo disastro? Il GP di Miami, dove per un semplice settimo posto è andata in scena una gestione strategica caotica e confusionaria, culminata in un acceso scambio di team radio che ha mostrato tutte le crepe nel sistema del Cavallino.
Strategia allo sbando e nervi tesi
Tutto ha inizio attorno al 35° giro dei 57 previsti. Hamilton, su gomma media, si ritrova dietro a Leclerc, che monta le dure. La differenza di mescola è evidente, e l’inglese chiede subito alla squadra di poter passare, per tentare l’assalto alla Mercedes di Antonelli, in quel momento poco più avanti. La risposta del muretto, però, è di temporeggiare. Troppo per i gusti di Hamilton, che avverte: “Sto bruciando le mie gomme a stare dietro”. Quando la squadra gli chiede di rimanere dietro per sfruttare il DRS di Leclerc, esplode: “Man, you guys…”. Nessuna traduzione necessaria per capire il tono.

A peggiorare il tutto, la memoria del britannico torna a Shanghai, quando fu lui a cedere la posizione a Leclerc per “gioco di squadra”. “In Cina mi sono tolto di mezzo quando era su una strategia diversa. Questo non è un bel gioco di squadra”, ribadisce via radio. Il team cede e arriva il via libera allo scambio.
Una mossa tardiva e senza risultati
Ma lo scambio arriva troppo tardi. Hamilton ha ormai rovinato le gomme e non riesce più ad avvicinarsi ad Antonelli. Dietro di lui, Leclerc inizia invece a recuperare ritmo con le sue gomme dure, ma finisce in scia dell’inglese, rallentato, e si lamenta: “Ho bisogno che Lewis vada più veloce. Sono in aria sporca!”. Nel frattempo, anche Carlos Sainz – con la Williams – ne approfitta per farsi sotto.

A pochi giri dal termine, si pianifica un secondo scambio di posizione. Leclerc, però, è ormai in difficoltà per il surriscaldamento delle gomme e non sa che ritmo potrà tenere. La Ferrari tenta comunque la manovra, ma comunica il cambio a Hamilton con un ritardo imbarazzante: “Scambieremo le auto alla curva 11”, viene detto a Leclerc. Poco dopo, la correzione: “Lewis non era stato informato. Ora lo è. Scambieremo in curva 17”. Un balletto imbarazzante per una squadra che dovrebbe lottare per vincere.
Hamilton sarcastico, Leclerc rassegnato
Il colpo di scena finale arriva con una domanda tanto semplice quanto pungente. Dopo aver ceduto nuovamente la posizione a Leclerc, Hamilton chiede il distacco da Sainz. “È a 1.4 secondi”, risponde Adami. Secca e ironica la replica del sette volte iridato: “Volete che faccia passare anche lui?”.
Dopo la bandiera a scacchi, nessuna risposta dai due piloti ai consueti messaggi di ringraziamento da parte degli ingegneri. Hamilton ha persino dovuto difendersi all’ultima curva da un attacco di Sainz per mantenere l’ottavo posto. Nel parco chiuso, solo un rapido cenno tra i due ferraristi, senza nemmeno togliersi il casco: il segno più evidente di un clima tesissimo e di un confronto ancora tutto da consumare.

La stagione che doveva segnare la rinascita della Ferrari, con l’arrivo del campione più titolato dell’era moderna, sta rapidamente scivolando verso una crisi profonda, tecnica e gestionale. E soprattutto, ormai visibile a tutti.
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram,Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

