McLaren domina a Miami con una prestazione impeccabile: 58 punti su 58 tra Sprint e gara, brillando per strategia, gestione gomme e raffreddamento. Un dominio che sorprende anche il team principal Stella.
La McLaren lascia Miami con il bottino pieno, avendo conquistato 58 dei 58 punti disponibili tra gara e Sprint. Una prestazione magistrale, quella dei Papaya, con un dominio, in termini di punteggio e distacco sugli avversari, che ha stupito tutti, Andrea Stella compreso.
Nonostante non abbia conquistato nessuna delle due pole position a disposizione, il team di Woking ha compiuto due prestazioni perfette, con la vittoria nella Sprint di Lando Norris e con quella di Oscar Piastri nella gara di domenica.

La squadra ha saputo sfruttare le occasioni favorevoli, come la safety car nella giornata di sabato, e leggere bene le situazioni di gara, con una monoposto che si conferma una volta di più la monoposto da battere.
Il pilota australiano infatti ha tagliato il traguardo con quattro secondi di vantaggio sul britannico, ma rifilato ben 37 secondi alla Mercedes di George Russell e quasi 40 alla Red Bull del pole man Max Verstappen.
La gestione gomme:
Un dominio che ricorda quello del 2023, con Verstappen leader, e che ha stupito gli avversari e lo stesso team principal, Andrea Stella, soprattutto ricordando che, proprio nell’annata del dominio di Mad Max, la McLaren veniva spesso doppiata.
“Sono un po’ sorpreso che il distacco che avevamo oggi sia così ampio come abbiamo visto. Pensavo che avremmo potuto avere un vantaggio dal punto di vista della gestione delle gomme, ma non pensavo che la gestione delle gomme avrebbe portato a questo livello di distacco per tutta la gara”.

Molte squadre come Ferrari stanno ancora faticando a trovare il giusto modo per portare le gomme in temperature e soprattutto a gestirle durante le fasi della gara. Proprio la gentilezza della messa in temperatura degli pneumatici è invece uno dei punti di forza della scuderia britannica.
“Una delle questioni che in Formula 1 sembra ancora un po’ un’arte oscura è la gestione delle gomme. Direi che, soprattutto quando fa caldo, c’è un’altra caratteristica che credo funzioni molto bene con la nostra vettura: il sistema di raffreddamento”.
Durante la scorsa stagione, proprio il sistema di raffreddamento era entrato nel mirino dei team avversari Rred Bull su tutti) e della Federazione, che nutrivano il forte sospetto che McLaren avesse creato un secondo canale di raffreddamento, non consentito, in grado di controllare le temperature degli pneumatici, riducendone così il degrado termico.

Inoltre, come si è visto sin dal primo Gran Premio di questa stagione, il cestello in carbonio nasconde una serie di complessi passaggi d’aria. Questi contribuiscono al raffreddamento dell’impianto frenante ed anche alla circolazione di un flusso fresco durante i momenti in cui i freni sono sottoposti a maggiore stress.
“Penso che quando fa caldo la nostra auto, si noti che è relativamente chiusa dal punto di vista della carrozzeria, perché anche il sistema di raffreddamento è stato progettato in modo eccellente. Quindi, credo che in queste condizioni si possa vedere l’eccellenza ingegneristica della McLaren, che ha raggiunto un punto tale da poter fare la differenza in questa misura”.
Norris, tra aggressività e battaglie:
Il team principal italiano si è poi soffermato sulle singole gare dei suoi alfieri e sui complicati sorpassi che ha dovuto effettuare Norris nelle prime fasi di gara.
“Diciamo che, considerando la situazione [al 1° giro], sarebbe stato meglio per Lando semplicemente alzare la posta e assicurarsi di poter mantenere la seconda posizione perché la macchina, sempre col senno di poi, vediamo che era molto veloce e avrebbe sicuramente superato Max come Oscar e, in seguito, Lando era nella posizione di farlo”.

“Penso che in questo caso Lando avrebbe potuto essere un po’ più paziente. Ma mi piace vedere Lando aggressivo, che cerca di sorpassare chi è in testa alla gara, a volte è solo questione di una frazione di secondo. In questa situazione i commissari hanno deciso che non era necessario intervenire, ma la manovra era decisamente al limite”.
E sul rischio di incombere in una penalità a seguito del duello con l’olandese: “Per quanto riguarda il secondo sorpasso, il tempo sul giro o il tempo di gara sono andati persi perché doveva cedere la posizione; è stato giusto cedere la posizione perché in fase di sorpasso abbiamo superato i limiti della pista, quindi ci sono alcune cose che dobbiamo migliorare”.
Piastri e i miglioramenti in qualifica:
Infine l’ingegnere di Orvieto ha sottolineato l’importanza di migliorare le prestazioni in qualifica, per poter avere una posizione di partenza più favorevole.
“Certamente ci sono aspetti da migliorare anche da parte di Oscar, ad esempio se si guarda alle qualifiche, credo che abbia perso un po’ di ritmo dalla Q2 alla Q3, quindi anche in quel caso abbiamo delle opportunità. Credo che entrambi i piloti siano molto aperti a questo tipo di revisione, ad adattarsi, a fare degli adattamenti e a ripartire”

Di sicuro il team McLaren sta vivendo un momento di grande forma ed il punteggio in classifica mondiale non fa che confermarlo: nei costruttori sale a 246 punti contro i 141 di Mercedes e 105 di Red Bull, mentre Piastri allunga di 32 lunghezze rispetto a Verstappen, il primo ad inseguire i due Papaya. La squadra guidata da Andrea Stella riuscirà a confermare questo trend positivo anche nei prossimi appuntamenti e con Barcellona alle porte?

