In una sessione ricca di interruzioni svetta la Porsche #6, che batte la Ferrari #50 e la BMW #20. Grosso incidente per la 499P #51, in GT3 Aston Martin detta il passo.
Dopo delle FP1 abbastanza “tranquille”, in cui Ferrari aveva ottenuto un 1-2, le FP2 del WEC a Spa sono state particolarmente movimentate, con alcune interruzioni e tanti errori da parte dei piloti. Ci sono state ben tre bandiere rosse, che hanno obbligato la direzione gara a estendere la sessione, che doveva avere inizialmente una durata di 90 minuti (dalle 16:30 alle 18:00), di un’ulteriore mezz’ora per provare a recuperare il tempo perso.
Quanti incidenti! Oltre a Ferrari #51, a muro anche Mercedes #60 e Aston Martin #007
Dopo pochi minuti dall’inizio della sessione, la Ferrari #51 guidata da Giovinazzi è andata violentemente a muro nel tratto di Eau Rouge e Raidillion, provocando la prima bandiera rossa. Il pugliese, appena uscito dal box con gomme fredde, ha perso il controllo della sua 499P in uno dei punti più veloci e allo stesso tempo pericolosi del suggestivo tracciato delle Ardenne, impattando contro le barriere nella via di fuga di destra.


Giovinazzi è uscito illeso dall’incidente, ma la sua vettura è rimasta pesantemente danneggiata, soprattutto nella zona del retrotreno, motivo per cui non è più tornata in pista e necessiterà di grosse riparazioni da parte dei meccanici.
Ripartita la sessione, l’Alpine #35 di Milesi è finita fuori pista nel secondo settore in seguito a un contatto con la gemella #36 di Schumacher, richiedendo l’adozione di una Full Course Yellow. Dopo un’altra mezz’ora la Mercedes #60 di Grove si schianta a Eau Rouge, nello stesso punto di Giovinazzi, disfacendo la parte anteriore della sua vettura e costringendo i direttori di gara a esporre una seconda bandiera rossa.

Sventolano nuovamente le bandiere verdi, ma non passa molto tempo che ecco un altro incidente – e la terza bandiera rossa -: l’Aston Martin Valkyrie #007 di Gamble è andata in testacoda e ha concluso la sua corsa contro le barriere mentre stava affrontando Pouhon. Nei restanti 20 minuti tutto, o quasi, fila liscio, perché un piccolo imprevisto occorre anche a Molina sulla Ferrari #50, che riporta danni all’avantreno ma riesce a tornare ai box.


Alle 18:30 la sessione giunge al termine, con le numerose interruzioni che hanno rallentato e limitato l’azione in pista, nonostante l’estensione di 30 minuti. Le squadre torneranno a girare domattina alle 11 per le FP3, mentre le qualifiche inizieranno alle 14:40.
Tra le Hypercar Porsche torna al vertice, ma Ferrari è vicina
Alla fine la vettura più veloce è stata la Porsche #6 col tempo di 2:01.475, fatto registrare da Estre. La maggior parte degli equipaggi ha messo a segno i propri giri migliori nella finestra tra la prima e la seconda bandiera rossa. La Ferrari #50, prima nelle FP1, ottiene con Fuoco il 2° miglior crono a quasi un decimo di distacco dalla 963, confermando la buona competitività della 499P – su una pista comunque affine alle sue caratteristiche, dal momento che, come Le Mans, richiede un’ottima efficienza aerodinamica – nonostante sia stata, assieme a Toyota, l’Hypercar più penalizzata dal BoP.


La BMW #20 è 3°, a 3 decimi dalla vetta, e precede la Cadillac #12, la Porsche #5 e la Ferrari privata #83. BMW sembra in una buona posizione per dare seguito all’ottimo avvio di campionato, mentre Porsche e Cadillac, dopo aver faticato nelle prime due tappe stagionali – la prima per mancanza di passo, la seconda anche a causa di errori di team e piloti -, potrebbero invece riscattarsi questo weekend.
La Toyota è 7° con la #7, a oltre 6 decimi dal miglior tempo della sessione, e 12° con la #8 e sembra aver iniziato un po’ a rilento il fine settimana in Belgio, complice il già citato BoP.


La BMW #15 è 8° davanti all’Alpine #36 e alle Peugeot #94 e #93. Aston Martin continua a occupare le posizioni di fondo classifica, con la #007 che, nonostante l’incidente, la spunta sulla gemella #009, ma è comunque a quasi 3 secondi dalla Porsche #6… Ultima e senza tempo la Ferrari #51, che è andata a muro nell’outlap.
In LMGT3 Aston Martin regola Lexus
In classe GT3 è Robichon sull’Aston Martin #27 a prendersi il primato, con il crono di 2:18.326. La vettura preparata da Heart of Racing ha battuto di mezzo decimo la Lexus #78 di Schmid e ha rifilato oltre mezzo secondo a Rigon sulla Ferrari #54. L’altra Aston Martin, la Vantage #10 di Racing Spirit of Leman, è 4° davanti alla Ford Mustang #88, alla BMW #46 e alla Ferrari #21.


Se Aston Martin e Lexus sembrano le auto più in forma di categoria, con Ferrari, Mustang e BMW che potrebbero essere della partita, sono apparse invece più in difficoltà sul passo Mercedes, 11° con la #60, Porsche, 12° con la #92 di Manthey, McLaren, 14° con la #95, e Corvette, 15° con la #81.
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