Kimi Antonelli convince Mercedes sul giro veloce, ma sul passo gara bisogna lavorare
Andrea Kimi Antonelli ha finora rassicurato la Mercedes nella sua stagione da rookie in Formula 1, almeno per quanto riguarda la velocità pura e il potenziale. Tuttavia, sia il team principal Toto Wolff sia lo stesso pilota sono consapevoli che sarà necessario compiere un passo avanti significativo sul fronte del passo gara.
Il weekend di Miami ha rappresentato una svolta per il diciottenne italiano, che è riuscito a battere in qualifica il suo compagno di squadra George Russell in entrambe le sessioni, conquistando persino la pole position per la Sprint Race. Fino a quel momento, il suo distacco medio da Russell in qualifica era di 0,370s.

Nonostante i progressi sul giro veloce, Antonelli è stato nuovamente battuto da Russell in gara, per la sesta volta in sei Gran Premi. Dopo una partenza brillante, in cui ha sfruttato il duello tra Max Verstappen e Lando Norris per portarsi in seconda posizione, è stato poi superato da entrambe le McLaren. Pur mantenendo un passo simile a quello di Russell, che però era su gomme dure mentre lui aveva le medie. L’italiano ha poi faticato nella seconda parte di gara.
La Virtual Safety Car ha favorito Russell, permettendogli un pit stop “gratuito” che gli ha consentito di restare davanti ad Antonelli. Quest’ultimo è così sceso in sesta posizione e, con il passaggio alla gomma dura, il suo ritmo è molto peggiorato, perdendo 14 secondi negli ultimi 27 giri.
“Talento innegabile, manca l’esperienza nella gestione gomme”
“Il punto più positivo è senza dubbio la velocità sul giro veloce, davvero ottima,” ha commentato Toto Wolff a fine gara.
“È un’ulteriore prova del suo talento e un ottimo segnale per il futuro. Per quanto riguarda la gara, invece, è stato difficile. È complesso trovare i giusti riferimenti. Ci si può chiedere se lo stint con le medie sia stato abbastanza veloce. Vedere George che resisteva con le dure non è incoraggiante. Poi, quando [Kimi] è passato alle dure, è emersa la mancanza di esperienza nella gestione gomme.”

Secondo il team principal, per Antonelli in quella fase era fondamentale semplicemente portare la macchina al traguardo. Lo stesso pilota ha riconosciuto le sue difficoltà: “Devo analizzare il passo gara. Oggi non è stato buono, soprattutto con le dure. Ho avuto grosse difficoltà a far lavorare le gomme, scivolavo tanto e non riuscivo a trovare il ritmo giusto. È stata la prima volta in cui ho davvero faticato così. Ma ci sono comunque molti aspetti positivi da cui ripartire per Imola.”
Nonostante la prestazione non perfetta, Wolff sottolinea i progressi del giovane pilota, che si è comunque piazzato cinque volte in top 6 nelle prime sei gare della sua carriera in Formula 1. “Trovare i giusti riferimenti è complicato, Bono ha cercato davvero di guidarlo, ma quando sei nella monoposto, non è semplice,” ha detto Wolff.
“Fa parte della curva di apprendimento. Non c’è niente di deludente. In generale, torno a casa con la sensazione che abbia fatto un buon lavoro.”

