Alex Palou comanda l’ottava e ultima sessione di prove libere della INDY500 prima del Carb Day: Rasmussen a muro, Shwartzman in difficoltà.
Con l’avvicinarsi della 109ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis, la tensione in pista si fa sempre più palpabile. L’ultima sessione di prove prima del tradizionale “Carb Day” ha offerto due ore di azione ad alta velocità, con tutti i 33 piloti in pista a sfruttare ogni minuto disponibile per affinare il passo gara. A svettare su tutti è stato Alex Palou, che ha piazzato la sua Honda di Chip Ganassi Racing in cima alla classifica con una velocità di 226.765 mph.
Castroneves e Sato tengono botta
Alle spalle dello spagnolo si sono piazzati due veterani della corsa: Helio Castroneves (Meyer Shank Racing) con 226.441 mph e Takuma Sato (RLL Racing) a 226.087 mph. Il primo dei motori Chevrolet è stato quello di Jack Harvey, che ha chiuso quarto davanti a Ryan Hunter-Reay. Da segnalare anche le buone prestazioni dei rookie Nolan Siegel e Christian Rasmussen, entrambi nella top ten, insieme a nomi pesanti come Will Power, Josef Newgarden e Conor Daly.
Will Power e Callum Ilott hanno coperto il maggior numero di giri, 88 ciascuno, confermando quanto fosse cruciale questa sessione per la raccolta dati in condizioni di gara.
Rasmussen a muro, Shwartzman in difficoltà
Non sono però mancati i colpi di scena. Christian Rasmussen ha infatti perso il controllo della vettura in uscita dalla Curva 2, toccando il muro e rompendo un tirante posteriore. Nonostante il tentativo di mantenere la vettura in traiettoria, lo statunitense è finito sull’erba, andando poi a impattare con l’interno. Nessuna conseguenza fisica per lui, ma si tratta del secondo errore nello stesso punto in meno di un mese.

In difficoltà anche Robert Shwartzman. Dopo la sorprendente pole position conquistata con Prema Racing, il rookie ha faticato durante le simulazioni di gara. Prima un bloccaggio marcato durante la prova di ingresso ai box, poi un pit stop d’allenamento con diversi problemi di esecuzione. Momenti di tensione anche in pista: il campione NASCAR 2021 Kyle Larson ha dovuto alzare il piede all’ultimo secondo per evitare un contatto con Shwartzman in Curva 3, dopo aver valutato un sorpasso rischioso. Alla fine, Larson ha chiuso 11° (225.056 mph), mentre Shwartzman si è dovuto accontentare del 26° tempo a 222.561 mph.
Sempre più vicini alla INDY500
Oltre agli episodi più evidenti, non sono mancate le manovre spettacolari: Josef Newgarden è stato protagonista di un audace tre-wide sul rettilineo principale, con Graham Rahal che si è spostato verso l’alto in un momento da brividi. Nessun contatto, ma chiaro segnale che il livello di aggressività si sta alzando in vista del giorno della gara.
Ora gli occhi sono tutti puntati sul “Carb Day” di venerdì, ultima occasione per i team di trovare il bilanciamento perfetto prima della bandiera verde. Ma se la sessione di lunedì è un’indicazione, la 500 Miglia di Indianapolis 2025 promette di essere più combattuta e imprevedibile che mai.



