Max Verstappen, nella conferenza stampa prima del Gran Premio di Monaco, cerca di allontanare le pressioni sulla Red Bull e le aspettative nei suoi confronti dopo la vittoria ad Imola.
Durante la classica conferenza stampa del Giovedì, prima dell’inizio ufficiale del weekend di gara con le Prove Libere, Max Verstappen si è spesso soffermato sulle caratteristiche della pista e le difficoltà che le strade del Principato nascondono metro dopo metro.
“È una pista incredibilmente impegnativa da guidare: stretta, sconnessa ed estremamente tecnica. Dare tutto in qualifica al sabato, con così tanta pressione addosso, è una vera prova di abilità“, ha dichiarato l’olandese ai media.

“Monaco è speciale: spingi, sì, ma è la pista che viene a te. Devi solo trovarti in pista nel momento giusto.”
“C’è traffico, serve ritmo, ma qui non ti senti mai davvero a tuo agio, sei sempre al limite. Con la mescola C6, poi, non ho idea di come si comporterà in questo tracciato“.
Il campione del mondo in carica inoltre non ha voluto mettere pressione sulla Red Bull, cercando di far staccare i riflettori dei media dalla scuderia austriaca senza promettere grandi aspettative.
“Non ho la minima idea di dove siamo, storicamente sui circuiti cittadini abbiamo più di qualche problema.”
“Questo weekend sono più cauto, in genere andiamo bene sulle piste veloci. Anche quando hai la macchina migliore però qui, mettere insieme il giro è comunque difficile”, ha spiegato l’olandese.

Verstappen se la prende con calma per la lotta al Mondiale
A 22 punti di svantaggio in classifica su Oscar Piastri, Max Verstappen continua ad essere un pericolo importante per la lotta al Titolo Piloti dei due piloti McLaren, con l’olandese che continua a capitalizzare il massimo possibile ogni weekend cercando di sfruttare anche le lotte interne al team di Woking.
Il nativo di Hasselt però non ha fretta, spiegando che c’è ancora molto da imparare sulla vettura e che i conti in classifica si fanno all’ultima gara a meno di una chiusura anticipata delle pratiche mondiali.
“Sfida con le McLaren? Alla fine conta dove sei all’ultima gara. Abbiamo ancora delle aree della vettura da migliorare. A Imola abbiamo imparato molto e abbiamo lavorato tanto al simulatore. Sappiamo quello che ci serve dalla macchina, ma è da un anno e mezzo che la sua finestra di funzionamento è stretta”.
“Se vuoi vincere il campionato, devi essere costante. Ma dobbiamo anche concentrarci sulle prestazioni, per facilitarci il compito. Più performance, migliore gestione gomme: vogliamo di più“, ha dichiarato Verstappen.

Sulle due soste obbligatorie…
Da quest’anno, il Gran Premio di Monaco sarà caratterizzato dall’obbligo di effettuare due pit stop in gara, montando da regolamento sia la mescola media che quella dura (a meno dell’arrivo della pioggia).
Questa misura, presa per cercare di vivacizzare la gara, storicamente priva di sorpassi e spettacolo a causa della conformazione del tracciato, ha fatto riflettere i piloti su possibili scelte azzardate per cercare di recuperare posizioni durante la corsa.
“La gara potrebbe essere lineare oppure del tutto pazza. I due pit-stop possono mettere un po’ di pepe, magari alcuni potranno giocare d’azzardo per andare ai box nel cercare di fare la scelta giusta”, spiega Verstappen in conferenza stampa.
Fuori Pista consiglia:
Carlos Sainz fiducioso: “Abbiamo fatto molti progressi con il set-up, e si vede”
Leclerc: “A Monaco servirà un piccolo miracolo”
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

