L’analisi delle telemetrie dei giri veloci effettuati nelle FP2 del GP di Monaco mettono in mostra una Ferrari competitiva, in netta ripresa nel lento.
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Se alla vigilia del weekend nessuno dava Ferrari come possibile contendente alla vittoria, ecco che la scuderia di Maranello, tra scelte conservative sull’ala posteriore e un assetto ben calibrato, è riuscita a mettersi davanti a tutti nei primi due turni di Prove Libere grazie ad un Charles Leclerc in grandissima forma.
Le FP2 hanno messo in mostra un’ottima Ferrari in gran parte del tracciato, riprendendo terreno soprattutto nel lento che ricordiamo essere stato un punto debole della SF-25 fino ad Imola.
Dal grafico dei microsettori vediamo come Leclerc riesca ad essere il migliore sulla seconda metà del rettilineo della Beau Rivage dopo la Sainte Devote, dominando anche Curva 8 prima di entrare nel tunnel. Il pilota monegasco risulta essere il più veloce anche in uscita dalla Nouvelle Chicane (Curva 11), alla sezione delle Piscine e in approccio alla Rascasse.

Mercedes, nonostante una giornata difficile sotto il punto di vista del giro secco, riesce comunque a farsi notare sul rettilineo del traguardo e per brevi tratti del tunnel, cedendo però sempre alla McLaren in entrata curva.
La MCL39 di Oscar Piastri risalta in percorrenza, dominando nelle velocità minime ma pagando in uscita rispetto ai rivali come dimostrato dalle ottime prestazioni nei cambi di direzione. Red Bull sembra invece essere con una modalità di motore più conservativa, riuscendo a spiccare solamente al tornantino e in percorrenza alla curva del Tabaccaio.
I punti cruciali per Ferrari
La telemetria della Sainte Devote conferma, pur non spiccando in maniera assoluta su tutti, come Leclerc riesca a guadagnare moltissimo terreno sui rivali.

Durante tutta la fase di percorrenza, Leclerc è il pilota che riesce ad avere la velocità più alta di tutti, arrivando a toccare quasi i 115 Km/h, anche se tutti i suoi rivali sono in un fazzoletto ristrettissimo. È l’accelerazione in uscita però la chiave dell’ottima prestazione del monegasco, arrivando più in fretta ad alte velocità rispetto a McLaren e Mercedes e superando abbondantemente i 270 Km/h di picco massimo prima della staccata di Curva 3.

Gli stessi punti di forza della SF-25 si palesano anche alla sezione delle Piscine, tra curva 13 e 14. La vettura di Maranello è la più veloce in uscita dal Tabaccaio, mantenendo la leadership assoluta per tutto il tratto fino a Curva 15 dove cede all’elevatissima velocità di percorrenza delle McLaren.
Ferrari però può contare su una velocità massima e un’accelerazione in uscita dalle curve superiore rispetto ai diretti rivali, essendo l’unica scuderia a toccare i 250 Km/h dopo Curva 14.
Il delta conferma l’ottima performance sul veloce della SF-25
Dal grafico del delta inoltre possiamo vedere come Ferrari riesca a recuperare tutto lo svantaggio accumulato in percorrenza alla Nouvelle Chicane e in percorrenza al Tabaccaio, sbaragliando la concorrenza nella fine del secondo settore.
Perdono fin dall’inizio invece Mercedes e Red Bull, pesantemente distaccate dal gruppo di testa delle Ferrari e McLaren. La scuderia austriaca come abbiamo già detto sembra essere su una modalità di motore più bassa, continuando ad accumulare ritardo anche sui rettilinei dove Mercedes resta invece alla pari con Ferrari.

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