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GP Monaco, Kimi Antonelli a muro in Q1: “Errore inutile”

Sabato da dimenticare per il team Mercedes: Kimi Antonelli partirà 14° e George Russell 15°

Decisamente un sabato da incubo per i due piloti Mercedes, entrambi fuori dal Q3, ma per motivi differenti: Kimi Antonelli ha terminato il Q1 urtando un guard rail, George Russell è stato penalizzato da un guasto elettrico. I due scatteranno rispettivamente da quindicesima e quattordicesima posizione.

Al suo debutto nel Gran Premio di Monaco in Formula 1, il pilota italiano ha concluso anticipatamente le sue qualifiche. L’impatto con le barriere, in ingresso alla Nouvelle Chicane, è stato tale da danneggiare il volante della sua Mercedes.

Kimi Antonelli, Monaco GP, Mercedes

La direzione gara ha prontamente esposto la bandiera rossa, ponendo fine al Q1, garantendo così ad Antonelli l’accesso al Q2. Tuttavia, con la vettura gravemente danneggiata e ferma in pista, il giovane pilota bolognese non ha potuto proseguire nella sessione.

Al termine della sessione, Antonelli ha condiviso il proprio rammarico: “È stato un errore davvero inutile e costoso, e ovviamente è un peccato finire così, mi dispiace molto per la squadra e sicuramente oggi la colpa è tutta mia. Ho avuto la sensazione di aver dovuto davvero lottare con la macchina questo fine settimana per trovare il ritmo giusto”.

Il weekend di Antonelli era iniziato con un buon passo: nelle FP1 aveva chiuso con l’undicesimo tempo, a circa otto decimi dal leader della sessione, Charles Leclerc. Nelle FP2, il gap si era ridotto: Kimi si era infatti classificato nono, a poco più di sei decimi. Nelle FP3, però, ha chiuso decimo accusando oltre un secondo dal miglior tempo di Leclerc, in 1:10.953.

Kimi Antonelli, Monaco GP, Mercedes

Nonostante ciò, Antonelli si era presentato alle qualifiche fiducioso, convinto che la sua Mercedes avesse mostrato segnali incoraggianti e fosse in grado di competere per una buona posizione.

Pur assumendosi pienamente la responsabilità dell’uscita di pista, Antonelli ha voluto precisare che non stava spingendo al massimo la sua Mercedes, ma che era impegnato a prendere fiducia e a migliorarsi durante la sessione: “Stavo cercando di prendere confidenza con la macchina e di progredire durante la sessione. Penso che abbiamo sicuramente faticato un po’ di più questo fine settimana rispetto ad altri, ma la colpa è mia. Non è la macchina, quindi mi dispiace per la squadra”.

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