Kimi Antonelli F1 Barcellona

Perché Kimi Antonelli lascia Barcellona con più certezze che rimpianti

Il DNF di Barcellona costa punti importanti in classifica, ma la prestazione di Kimi Antonelli conferma una crescita costante e una competitività notevole

Può un pilota lasciare il circuito soddisfatto dopo un ritiro che gli è costato punti preziosi in classifica? Nel caso di Kimi Antonelli, la risposta è .

Il weekend di Barcellona non era iniziato nel migliore dei modi per il giovane talento italiano. Fin dalle prove libere, George Russell sembrava più a suo agio sulla Mercedes, confermando il vantaggio anche in qualifica. Antonelli sembrava costretto a inseguire, in un fine settimana che dava l’impressione di poter essere più difensivo che offensivo.

In gara però, la situazione è cambiata. Dopo una prima fase gestita con pazienza, Antonelli ha progressivamente mostrato un ritmo superiore rispetto al compagno di squadra. Mentre Russell cercava di difendere la propria posizione, Kimi ha saputo conservare le gomme e preparare l’attacco.

Il sorpasso è arrivato al giro 61: Russell ha provato a resistere fino all’ultimo, ma Antonelli aveva semplicemente più passo. In un confronto tra compagni di squadra, il pilota italiano aveva ribaltato completamente le gerarchie del sabato, dimostrando di poter essere competitivo anche quando il weekend non sembra iniziare nel modo giusto.

Kimi Antonelli dnf barcellona

Proprio per questo il successivo ritiro è stato così amaro. Il cedimento della batteria ha cancellato una prestazione che avrebbe potuto portargli punti importanti e aumentare il distacco dal compagno di squadra. Invece, da una situazione favorevole, Antonelli si è ritrovato a pagare un pesante zero in classifica.

Resta però un aspetto fondamentale: il problema non è stato la sua prestazione. La velocità c’era, la gestione della gara anche, così come la capacità di costruire un sorpasso decisivo gestendo il degrado degli pneumatici.

L’unica vera nota preoccupante riguarda l’affidabilità Mercedes. I problemi alla batteria stanno colpendo diverse monoposto motorizzate dalla casa tedesca e rischiano di compromettere risultati importanti. Lo stesso Antonelli, nel dopo gara, ha sottolineato come il pacchetto tecnico sia competitivo, ma come l’affidabilità stia costando troppi punti alla squadra.

Kimi Antonelli dnf barcellona

Guardando il quadro generale, però, Barcellona conferma ancora una volta quanto sia impressionante la stagione del giovane italiano. A soli 19 anni sta tenendo testa e spesso mettendo sotto pressione, un pilota esperto come George Russell. Nonostante alcuni episodi sfortunati, Antonelli continua a mostrare una crescita costante e una maturità sorprendente nella gestione delle gare.

Per questo motivo il DNF di Barcellona non cancella quanto di positivo si è visto in pista. Certo, la delusione per i punti persi è inevitabile. Ma se l’obiettivo è valutare la visione d’insieme e non soltanto il risultato finale, Antonelli può lasciare la Spagna a testa alta.

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