Il 2026 rappresenterà un punto di svolta per la Formula 1. Le monoposto della nuova generazione, ancora lontane dalle piste reali ma già simulate al computer, promettono di stravolgere il concetto stesso di guida in Formula 1.

Strategia Mercedes a Monaco: cosa non ha funzionato? Parla Toto Wolff

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Toto Wolff fa chiarezza sulla strategia Mercedes adottata durante il GP di Monaco, analizzando cosa non ha funzionato e perché il team è rimasto fuori dalla zona punti.

Montecarlo doppiamente amara per Mercedes. Al termine di una sessione di Qualifiche sottotono, con Andrea Kimi Antonelli andato a muro nella chicane dopo il tunnel nonostante aver ottenuto un biglietto per il Q2, e George Russell costretto al ritiro proprio nel Q2 a causa di un guasto elettrico sempre nella zona del tunnel, i due piloti si sono dovuti accontentare rispettivamente della quindicesima e quattordicesima posizione, in settima e ottava fila. Anche la gara non ha riservato sorprese positive per i due alfieri di Brackley: la strategia Mercedes, coraggiosa ma inefficace, non ha portato i risultati attesi, con Russell che ha chiuso in P11 e Antonelli in P18, entrambi fuori dalla zona punti.

Toto Wolff Mercedes - strategia Mercedes GP Monaco 2025

Al termine del Gran Premio di Monaco, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha fornito un’analisi dettagliata del weekend monegasco. Intervistato da Sky Sport Germania, il capo della scuderia tedesca ha sottolineato come la strategia aggressiva, spesso unica opzione su un circuito dove i sorpassi sono quasi impossibili, questa volta non abbia prodotto i risultati sperati.

È stata una gara da Qualifiche, come si è visto oggi. Credo siamo arrivati quasi nell’ordine in cui siamo partiti. Qui non si può sorpassare e quindi si fanno i cosiddetti ‘giochetti’, come rallentare il pilota dietro di 20-25 secondi per avere una finestra pit-stop […] Forse sarebbe valso la pena fermarsi durante la Virtual Safety Car, ma ormai è andata così. Ora è più importante guardare al prossimo anno”.

Il manager austriaco ha poi commentato negativamente la decisione di imporre una strategia a soppia sosta, bocciando l’esperimento testato dalla FIA. “La strategia a due soste è stata addirittura peggiore di quella a una sosta? Sì, penso proprio di sì. Come abbiamo detto anche ai tifosi, il tentativo delle due soste è stato valido, ma non ha funzionato“.

Dobbiamo trovare un’altra soluzione per l’anno prossimo. Dobbiamo capire se possiamo introdurre qualcosa, come un limite massimo di tempo sul giro. Per esempio, stabilire che non si possa essere più lenti di due secondi rispetto al leader, anche se è già tanto. I nostri ingegneri stanno facendo calcoli in merito. Questo evento è spettacolare, l’intrattenimento è alto e penso che alla maggior parte delle persone piaccia essere qui, però la gara di domenica è un po’ fiacca“.

Il riferimento, neanche troppo velato, è alla strategia adottata dal muretto Williams per i propri piloti, con Albon che ha fatto da giocato “da tappo” per rallentare il centro gruppo. Chiamato a commentare l’episodio, Toto Wolff ha liquidato la questione ammettendo con franchezza che, a parti inverse, avrebbe fatto lo stesso.

[James Vowels] Mi ha scritto durante la gara: ‘Scusa se ti ho fregato, ma non avevamo scelta’. Gli ho risposto: ‘Lo so’. Probabilmente avremmo fatto lo stesso. Ognuno deve lottare per sé. Il sorpasso di Russell? All’inizio abbiamo pensato che comportasse solo una penalità di 10 secondi, quindi pensavamo che ne sarebbe valsa la pena. Ma non è un bel segnale per il futuro. È frustrante, però bisognava provarci“.

Sulle sorti del Campionato, Wolff ha poi guardato con fiducia al prossimo fine settimana di Barcellona. “Abbiamo avuto un brutto weekend a Imola, ma lì sappiamo dove abbiamo sbagliato. Speriamo di fare meglio. George [questo fine settimana] in qualifica si aspettava la seconda fila, e allora sarebbe andata diversamente. Ma a volte va così. Qui abbiamo vinto tante volte, oggi invece guardiamo gli altri sul podio. Fa male, ma torneremo. [A Barcellona] Sarà interessante vedere se qualcuno perderà terreno o migliorerà. Dovremo usare un’ala anteriore diversa, più rigida. Vedremo cosa succederà. Per ora la prendiamo così com’è“.


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