Con l’incidente di Hamilton a Monaco e con l’entrata in vigore della TD018 sulle ali flessibili, possiamo fare un’analisi sulle novità della Ferrari SF-25.
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A Barcellona potrebbe cambiare tutto come potrebbe non cambiare nulla in termini di forze in campo, ma una cosa è certa: le scuderie che fino ad ora hanno sfruttato la flessibilità dell’ala anteriore per ridurre la resistenza aerodinamica ad alta velocità saranno costrette ad abbandonare i progetti all’avantreno.
La Direttiva Tecnica TD018 andrà ad irrigidire molto più aspramente i test statici sulle ali anteriori, abbassando le flessioni massime durante le prove di 5 millimetri, mentre l’ultimo flap dovrà flettere di 3 millimetri al massimo sotto un carico verticale di 6 chilogrammi, segnando quindi una riduzione della variazione attorno al 25% rispetto ai test passati.
Tutti i team hanno dovuto così portare al Gran Premio di Spagna una nuova specifica in regola con la Direttiva, con alcune scuderie che hanno provato il nuovo elemento già in gare precedenti come fatto da Mercedes.
Poche modifiche ma sostanziali in casa Ferrari
Grazie ai primi scatti arrivati sui social da Sala Stampa Racing (a opera di Alessandro Sala), possiamo notare come Ferrari abbia cambiato gran parte degli elementi nelle sezioni laterali dell’ala, rivisitando la forma delle bandelle terminali.


La nuova specifica potrebbe aiutare i trattamenti dei flussi d’aria nel recuperare l’equilibrio perso a causa della minore flessione dell’ala, anche se ricordiamo che la SF-25 era tra le vetture con la minore flessione di tutta la griglia.
Sembra inoltre essere stata allargata la corda del secondo flap nella zona del muso, mentre i due flap finali hanno ora una superficie maggiore per generare più carico aerodinamico, anche se è ancora da accertare se siano misure prese per le richieste della pista e se sia una specifica globale.
Scoperto il fondo della SF-25 a Monaco
Dopo l’incidente di Lewis Hamilton durante le FP3 del Gran Premio di Monaco, abbiamo avuto modo di vedere le caratteristiche del fondo della Ferrari SF-25 grazie agli scatti effettuati mentre la gru sollevava la vettura #44 di Maranello.
Su questa nuova vettura sembra che la Scuderia abbia deciso di optare per una gestione dei flussi verso il laterale per evitare un rimbalzo eccessivo dovuto al porpoising e un kick verticale al diffusore simile alla specifica di Monza 2024.

Inoltre la sezione centrale è stata innalzata per facilitare la gestione dei flussi aerodinamici alle basse altezze da terra, rendendo inoltre la vettura estremamente competitiva nelle curve veloci come confermato da Leclerc al Gran Premio del Qatar con il fondo sperimentale.
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