Leclerc ringrazia la Safety Car, Hamilton alle prese con problemi di bilanciamento. Vasseur fa il punto dopo il GP di Spagna.
La Ferrari chiude con il sorriso il Gran Premio di Spagna. A Barcellona è ancora podio, il secondo consecutivo dopo quello di Monte Carlo. E a salirci è ancora una volta Charles Leclerc. Il monegasco si prende il terzo posto al termine di una gara tirata, in cui la fortuna ha fatto capolino al momento giusto, ma che premia anche una strategia solida e un passo gara competitivo nelle fasi chiave.
A margine della gara, il team principal Frederic Vasseur ha offerto una lettura lucida e senza fronzoli del fine settimana catalano, partendo subito da un punto caldo: il sorpasso di Leclerc su Verstappen, finito sotto investigazione. Il suo commento è lapidario: “Onestamente non è nulla. Max ha perso la macchina con le dure, poi sul rettilineo si sono mossi di 20 centimetri… Se rivediamo questo, dobbiamo rivedere tutto”. Il riferimento, neanche troppo velato, è alla necessità di mantenere una coerenza nei giudizi sportivi.
La gara dei due ferraristi
Leclerc ha colto l’occasione al momento giusto, approfittando della Safety Car e di una ripartenza incerta di Verstappen per fiondarsi sul podio. Il passo con le gomme soft è stato decisamente il punto di forza della SF-25, mentre sulle medie – come ha ammesso lo stesso Vasseur – c’era margine di miglioramento: “Avevamo un passo migliore con le soft. Senza la Safety Car saremmo stati quarti, ma abbiamo sfruttato al meglio la situazione”.

Diverso il discorso per Lewis Hamilton, che ha chiuso al sesto posto dopo un finale complicato: “Fino all’ultimo stint era davanti a Russell, poi ha avuto problemi di bilanciamento. Nei primi due stint era tutto ok, ma nel finale la macchina era ingestibile. Ha comunque portato a casa punti importanti”.
Il bilancio della tripletta
Con Barcellona si chiude un trittico europeo cominciato a Imola e passato da Monaco. Per Vasseur, il bottino complessivo è incoraggiante: “Abbiamo fatto un bel passo avanti rispetto a Miami. A Imola male in qualifica ma ottima gara, a Monaco è andata bene, qui il podio ci ripaga. Il secondo posto nel Costruttori è un bel segnale”.

Ma il focus resta sul miglioramento costante, senza voli pindarici: “L’obiettivo non è pensare al titolo. Mancano ancora 15 gare. Vogliamo recuperare sulla McLaren, anche se sono molto lontani. Dobbiamo proseguire con costanza, un passo alla volta”.
Un segnale di crescita
Il podio di Leclerc è più di un trofeo: è il segnale che la Ferrari, pur non ancora al livello della McLaren e della Red Bull, ha trovato una sua solidità. A testimoniarlo, oltre ai punti, c’è un atteggiamento sempre più consapevole da parte del muretto. E mentre Hamilton lotta per trovare il feeling completo con la SF-25, Leclerc si conferma la punta affidabile in questa fase del campionato.

Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

