Mentre il Mondiale 2025 di Formula 1 è appena entrato nel vivo con la prima tripletta europea, dietro le quinte si lavora già intensamente alla stagione 2026.

Le prime indiscrezioni sul calendario di Formula 1 2026: si parte in Australia, Imola resta fuori

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Mentre il Mondiale 2025 di Formula 1 è appena entrato nel vivo con la prima tripletta europea, dietro le quinte si lavora già intensamente alla stagione 2026.

A riportare le voci più attendibili in merito è Luke Smith, corrispondente per il New York Times e The Athletic, che ha raccolto i primi dettagli su quello che potrebbe essere il futuro calendario del Circus. L’obiettivo, sempre più dichiarato, è quello di razionalizzare i lunghi spostamenti intercontinentali per dare finalmente forma a un calendario “regionale” e più sostenibile, evitando zigzag tra continenti come l’attuale alternanza Europa-America-Europa.

Si riparte da Melbourne

Secondo le prime informazioni, anche il 2026 partirà a marzo, con conclusione prevista tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. La gara inaugurale sarà quasi certamente, ancora una volta, a Melbourne. L’Albert Park tornerà così ad accogliere il season opener, proprio nell’anno in cui debutteranno le nuove monoposto, profondamente rivoluzionate nel telaio e nelle power unit.

Mentre il Mondiale 2025 di Formula 1 è appena entrato nel vivo con la prima tripletta europea, dietro le quinte si lavora già intensamente alla stagione 2026.

La pista australiana ha firmato un accordo con Liberty Media nel dicembre 2022 per rimanere in calendario fino al 2037 e per aprire la stagione in cinque occasioni. Dopo l’edizione 2025, quella del 2026 rappresenterà quindi la seconda volta di questo quinquennio, mentre si profila un duello tra Arabia Saudita e Bahrain per aprire il campionato nel 2027, anche alla luce del Ramadan che quell’anno cadrà in anticipo e non interferirà con la logistica del paddock.

Imola verso l’esclusione

Una delle notizie meno piacevoli per i tifosi italiani riguarda Imola, destinata ad abbandonare il calendario almeno per il 2026. Nonostante il grande supporto popolare, testimoniato anche da una petizione online, il Gran Premio dell’Emilia-Romagna non dovrebbe rientrare nel prossimo calendario, con la speranza di tornare in futuro, magari in alternanza con circuiti come Barcellona o Spa.

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L’uscita di Imola dovrebbe però contribuire a snellire il fitto calendario primaverile, evitando sovrapposizioni e facilitando un migliore flusso tra le varie tappe. In questo contesto, è previsto anche l’anticipo del GP del Canada a maggio, grazie a un nuovo accordo tra Liberty Media e gli organizzatori locali. Questo porterà probabilmente a una doppietta tutta nordamericana con Miami, inserita dopo il segmento asiatico e prima del ritorno in Europa.

Monaco e Indy500: stop alla concomitanza

L’anticipo del GP del Canada comporterebbe uno spostamento del Gran Premio di Monaco al primo weekend di giugno. Questo porrebbe fine alla tradizionale coincidenza nella stessa domenica con la 500 Miglia di Indianapolis, che si tiene l’ultimo weekend di maggio. Tuttavia, c’è il rischio concreto che Montreal e la Indy500 si trovino a disputarsi l’attenzione del pubblico nello stesso giorno, poiché entrambe si svolgerebbero nello stesso fuso orario, rendendo difficile la visione di entrambe le gare per gli appassionati.

Mentre il Mondiale 2025 di Formula 1 è appena entrato nel vivo con la prima tripletta europea, dietro le quinte si lavora già intensamente alla stagione 2026.

Madrid chiude il tour europeo

Un’altra novità significativa riguarda Madrid. I lavori per la realizzazione del nuovo circuito cittadino sono già iniziati, e la capitale spagnola è pronta a ospitare la Formula 1 per la prima volta a settembre 2026. Il nuovo GP di Spagna, al cosiddetto “Madring”, dovrebbe chiudere la tournée europea dopo il GP d’Olanda a Zandvoort – all’ultima edizione – e il classico GP d’Italia a Monza.

Barcellona, invece, ancora in cerca di una conferma per il post-2026, dovrebbe tornare in primavera, probabilmente in back-to-back con Monaco, come accade già quest’anno.

La parte finale resta stabile

Per quanto riguarda la parte conclusiva della stagione, non sono attese rivoluzioni. La consueta sequenza tra Asia, America e Medio Oriente dovrebbe rimanere invariata rispetto al calendario attuale. L’unico nodo da sciogliere è Las Vegas: il contratto scade a fine 2025, ma con la FOM direttamente coinvolta nell’organizzazione dell’evento, il rinnovo sembra quasi scontato.


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