Toto Wolff, l’uomo che ha trasformato Mercedes in una potenza dominante della Formula 1, sarebbe pronto a cedere una parte della sua quota nel team a una valutazione record di 6 miliardi di dollari, segnando un nuovo capitolo nella rivoluzione economica del Circus.

“Altro che Verstappen: nel traffico romano servono i superpoteri” – I tassisti rispondono a Toto Wolff

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Non è bastata la tensione in pista tra Verstappen e Russell a Barcellona per scaldare l’ambiente: ci ha pensato Toto Wolff a incendiare il dibattito… ma fuori dai circuiti.

Il team principal della Mercedes, commentando il contatto tra i due piloti, ha tirato in ballo i tassisti di Roma e Napoli, definendo lo stile di guida dell’olandese “aggressivo come certi tassisti, dove non ci sono regole”. E da quel momento, è scattata la controreplica: tagliente, ironica e – ça va sans dire – orgogliosamente romana.

Non è bastata la tensione in pista tra Verstappen e Russell a Barcellona per scaldare l’ambiente: ci ha pensato Toto Wolff a incendiare il dibattito… ma fuori dai circuiti.

La prima stoccata arriva da Loreno Bittarelli, presidente di un’associazione dei tassisti capitolini, che intervistato dalla testata austriaca oe24 ha restituito il colpo con ironia da vero fuoriclasse del volante urbano:
“Siamo migliori dei piloti di Formula 1, non durerebbero un’ora nel traffico cittadino di Roma. Guidiamo tra cantieri, motociclette, monopattini elettrici e bus turistici. Roma è una giungla, molto peggio di un circuito di Formula 1”.

E non si è fatto attendere il resto della scuderia 3570, che ha alzato il telefono (anzi, il tono). Nicola Di Giacobbe, coordinatore taxi della Filt-Cgil, ha colto l’occasione per lanciare una frecciatina non troppo velata alla competitività della Mercedes: “Guidiamo come la Mercedes, visto che va a 30 all’ora come noi”. Touché.

Non è bastata la tensione in pista tra Verstappen e Russell a Barcellona per scaldare l’ambiente: ci ha pensato Toto Wolff a incendiare il dibattito… ma fuori dai circuiti.

Tra le tante voci raccolte dal Corriere della Sera, anche quella di un tassista che ha preferito restare anonimo, ma non per questo è andato piano: “Un luogo comune banale, siamo i primi a non voler fare incidenti. Altrimenti ci rimettiamo la giornata di lavoro”.

Insomma, se per Verstappen è arrivata una penalità di 10 secondi e 3 punti sulla Super Licenza, a Wolff è bastata una frase per beccarsi la ‘penalità’ verbale di un’intera categoria.

Mentre in pista si decide tra sorpassi e staccate, fuori i veri gladiatori del volante sono pronti a tutto… persino al traffico del Raccordo alle 18. E forse, a guardare bene, c’è più adrenalina in una giornata tra i sampietrini che in un intero weekend di GP.


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