Lando Norris è entrato nella storia della Formula 1 con un’impresa destinata a restare negli annali: è stato il primo pilota a completare un giro del tracciato di Monaco in meno di 70 secondi. Un risultato che, secondo lo stesso britannico, sarà difficile da battere nei prossimi anni.
Durante le qualifiche del Gran Premio di Monaco 2025, il pilota della McLaren ha fermato il cronometro sull’incredibile tempo di 1:09.954, strappando la pole position a Charles Leclerc per appena un decimo e stabilendo un nuovo punto di riferimento assoluto sul circuito più iconico del calendario.
“Quel giro da 1:09 è molto improbabile che venga battuto a breve, a meno che non cambino il tracciato o qualcosa del genere”, ha dichiarato Norris. “Le vetture dell’anno prossimo saranno molto meno veloci rispetto a quelle attuali. Spero davvero che quel tempo rimanga lì per tantissimo tempo.”

E in effetti, c’è una ragione tecnica molto concreta dietro questa previsione. A partire dal 2026, la Formula 1 adotterà un nuovo pacchetto regolamentare: monoposto più leggere ma anche più strette, con una significativa revisione dell’aerodinamica e delle specifiche dei motori. Secondo gli addetti ai lavori, questo porterà a un generale aumento dei tempi sul giro, rendendo ancor più “leggendaria” la prestazione firmata Norris.
Per Lando, quella pole ha anche un valore personale. Non aveva mai conquistato la prima posizione in griglia nel Principato, e ricorda ancora con amarezza l’episodio nel Formula Renault Eurocup di nove anni fa, quando perse la pole per un’irregolarità tecnica.

“Il significato, la storia, i nomi di chi ha vinto qui in passato… Non tutti sono diventati campioni del mondo, ma la maggior parte sì. Sapere che tra trent’anni potrò dire ‘Quel giorno ho dominato Monaco’ – o magari più di uno – è qualcosa di cui vado fiero.”
Un confronto storico: i giri più veloci a Monaco dal 2013 al 2025
Confrontando i migliori tempi a Monaco negli ultimi dodici anni, si nota chiaramente come la curva delle prestazioni si sia evoluta. Nel 2014, con l’introduzione dei motori ibridi, i tempi erano saliti oltre l’1’15”, per poi scendere progressivamente fino ai livelli attuali. Il precedente record apparteneva a Lewis Hamilton, che nel 2019 aveva fermato il cronometro a 1:10.166. Un tempo che ha resistito sei stagioni, fino all’exploit di Norris.
| Anno | Tempo più veloce del weekend |
|---|---|
| 2013 | 1’13″876 |
| 2014 | 1’15″989 |
| 2015 | 1’15″098 |
| 2016 | 1’13″622 |
| 2017 | 1’12″178 |
| 2018 | 1’10″810 |
| 2019 | 1’10″166 |
| 2021 | 1’10″346 |
| 2022 | 1’11″376 |
| 2023 | 1’11″365 |
| 2024 | 1’10″270 |
| 2025 | 1’09″954 |
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