Dopo l’ottima prestazione di Spa, il pilota francese della Peugeot, Loïc Duval, avverte: sarà difficile replicare la velocità mostrata dalla 9X8 nella 24 Ore di Le Mans.
Nonostante la prestazione incoraggiante ottenuta a Spa-Francorchamps lo scorso mese, Loïc Duval invita alla cautela in vista della 24 Ore di Le Mans (QUI gli orari) in programma il prossimo weekend. Il pilota francese, che divide l’abitacolo della Peugeot 9X8 n.94 con Stoffel Vandoorne e Malthe Jakobsen, ha dichiarato che il team dovrà “ripartire da zero”, mettendo in dubbio la possibilità di replicare la competitività dimostrata in Belgio.
A Spa, la Peugeot ha vissuto il suo miglior fine settimana da quando è stata introdotta la nuova versione del prototipo 9X8. Entrambe le vetture erano in corsa per un piazzamento tra i primi cinque, ma un contatto tra Jakobsen e la BMW di Robin Frijns ha causato il ritiro della n.94 per danni irreparabili alla sospensione. La sorella n.93 è invece rimasta fuori dai punti a causa di un errore strategico definito “irritante” dal direttore tecnico Olivier Jansonnie.

“Siamo ovviamente contenti del passo mostrato a Spa”, ha spiegato Duval a Sportscar365. “È stato davvero bello per tutti, soprattutto per noi piloti. Ma non sono convinto che avremo la stessa velocità a Le Mans. Se facciamo tutto in modo corretto, possiamo comunque puntare a un buon risultato, ma sarà tutta un’altra storia”.
Le incognite del BoP e del tracciato
Uno dei fattori determinanti a Spa è stato il Balance of Performance (BoP), particolarmente favorevole alla Peugeot: la vettura correva al peso minimo consentito (1030 kg) e con la potenza massima (520 kW). A Le Mans, però, la situazione cambia radicalmente: la 9X8 sarà l’auto meno potente tra quelle sotto la soglia del Power Gain, con appena 507 kW. Il peso sale a 1039 kg, lo stesso di BMW e Alpine, ma superiore rispetto a Cadillac (1037 kg) e Aston Martin (1030 kg).

“Mi piacerebbe avere lo stesso passo che abbiamo avuto a Spa, ma francamente non credo sarà così”, ha aggiunto Duval. “In termini di pura velocità, non credo che potremo sorpassare una Toyota o una Ferrari. Dobbiamo invece puntare su altre forze: la strategia, la costanza nelle varie condizioni meteo e nelle diverse fasi della gara – giorno, notte, asciutto, bagnato… tutto conta”.
Duval ha anche sottolineato come l’asfalto rinnovato di Spa abbia giocato a favore della Peugeot, grazie a una superficie più liscia che ha ben sposato le caratteristiche della 9X8. Un fattore che potrebbe non ripetersi a Le Mans, dove alcune porzioni del circuito sono state riasfaltate solo parzialmente.
Vandoorne: “Siamo più pronti rispetto al 2024”
Sulla stessa lunghezza d’onda, ma leggermente più ottimista, Stoffel Vandoorne ha definito “promettente” la prestazione belga, sottolineando come la maggiore esperienza accumulata con la 9X8 versione 2024 possa rivelarsi un vantaggio. La vettura è stata introdotta lo scorso anno a Imola, lasciando il team con appena due gare alle spalle prima di affrontare la 24 Ore.

“Conosciamo molto meglio la macchina e sappiamo come settarla, siamo in una situazione decisamente più positiva rispetto a dodici mesi fa”, ha spiegato Vandoorne. “Spero che riusciremo a lottare per un’altra top 5, ma Le Mans è una gara imprevedibile. Devi sopravvivere, esserci alla fine e cogliere l’occasione. Può succedere di tutto”.
Il belga ha infine ammesso che la pressione su Peugeot è alta, visto che si avvicina il terzo anniversario dell’inizio del programma 9X8.
“Vogliamo e dobbiamo ottenere risultati, e il momento giusto per farlo è adesso. Ci siamo preparati al massimo, ed è tutto quello che possiamo fare”.
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