L’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari, accolto con entusiasmo all’inizio della stagione 2025, continua a far discutere. A sollevare dubbi sull’operazione è stato Mattia Binotto, ex team principal della Scuderia di Maranello, ora a capo del progetto Audi F1.

Binotto critico sull’ingaggio di Hamilton: “Ferrari doveva prenderlo prima”

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L’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari, accolto con entusiasmo all’inizio della stagione 2025, continua a far discutere. A sollevare dubbi sull’operazione è stato Mattia Binotto, ex team principal della Scuderia di Maranello, ora a capo del progetto Audi F1.

Secondo l’ingegnere italiano, l’approdo del sette volte campione del mondo in rosso sarebbe arrivato troppo tardi. Hamilton, che ha lasciato la Mercedes dopo dodici stagioni ricche di successi, non è ancora riuscito a trovare il giusto feeling con la monoposto del Cavallino. A sei mesi dall’inizio del campionato, il pilota britannico non ha ancora conquistato un podio con la Ferrari e fatica a tenere il passo dei rivali, in particolare della McLaren, attualmente dominatrice della scena.

L’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari, accolto con entusiasmo all’inizio della stagione 2025, continua a far discutere. A sollevare dubbi sull’operazione è stato Mattia Binotto, ex team principal della Scuderia di Maranello, ora a capo del progetto Audi F1.

Binotto, che aveva assunto il ruolo di team principal nel 2019, ha spiegato: “Hamilton ha una certa età. La Ferrari l’ha preso quando era già verso la fine della sua carriera. Idealmente, avrebbero dovuto prenderlo qualche anno prima.”

Il manager italiano ha però espresso comprensione per la difficile fase che sta attraversando la squadra, sottolineando il valore delle persone che vi lavorano: “Da esterno forse non si dovrebbe nemmeno giudicare. È chiaro che le prestazioni in pista e i risultati non sono buoni al momento. Ma conosco bene ogni singolo membro di quel team, sono bravi, forti e capaci.”

L’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari, accolto con entusiasmo all’inizio della stagione 2025, continua a far discutere. A sollevare dubbi sull’operazione è stato Mattia Binotto, ex team principal della Scuderia di Maranello, ora a capo del progetto Audi F1.

Nonostante l’inizio di stagione sottotono, Binotto rimane fiducioso sul potenziale di crescita della Scuderia: “Sapranno come migliorare la macchina e fare bene in futuro. E penso che Ferrari potrà comunque trovare delle soddisfazioni quest’anno.”

Le parole di Binotto riaccendono il dibattito sulla strategia a lungo termine della Ferrari, che ha puntato su un nome di enorme esperienza e prestigio come Hamilton, ma forse nel momento meno favorevole della sua carriera.


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