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WEC | Peugeot: l’analisi di Jansonnie per salvare il progetto 9×8.

L’ Hypercar del leone francese è a un bivio: senza vittorie a Le Mans e con risultati altalenati il progetto WEC è a rischio.

La Peugeot 9X8 si trova di fronte a un passaggio cruciale.

Dopo una stagione 2023 difficile e un 2024 iniziato con un profondo aggiornamento tecnico, la Hypercar francese non ha ancora trovato il livello di competitività necessario per puntare al vertice del campionato. Il finale del 2025 sarà decisivo e il team francese lo sa bene.

Un progetto nato per rompere gli schemi

Presentata nel 2021 come una rivoluzione tecnica senza alettone posteriore, con aerodinamica integrata e trazione ibrida, la 9X8 ha attirato l’attenzione fin da subito. Ma la pista ha detto altro. Infatti le modifiche al regolamento, soprattutto in ambito gomme e dimensioni, hanno rapidamente messo in crisi l’equilibrio del progetto, portandolo in un tunnel senza uscita.

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Per questo, il team ha lanciato nel 2024 una versione ampiamente rivista della 9X8. aggiungendo l’ala posteriore e rivedendo tutta la parte delle sospensioni.

Evoluzione che si, secondo Olivier Jansonnie Dt di Peugeot Sport, ha portato ad un miglioramento ma che ancora non basta per competere con le migliore vetture del lotto.

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Progetto fallimentare?

Peugeot non si illude: serve un passo in più. Il divario con i top team non può essere colmato con piccoli interventi.

Lo stesso Jansonnie non ha usato mezzi termini e nelle interviste pre gara ( della 24h di Le Mans ndr.) ha affermato a Sportscar365 che “non ha senso rimanere nel wec, se non possiamo vincere Le Mans.”

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Una dichiarazione forte, che mette pressione su tutte le parti in gioco: la squadra tecnica, la Fia e persino Stellantis, il gruppo automobilistico alle spalle del marchio.

Due scelte sul tavolo: BoP o aggiornamenti tecnici.

come affermato da Jansonnie “stiamo ancora cercando prestazione. ma quando vedi il divario, ti accorgi che non è una cosa che puoi colmare con gli assetti.”

il Dt con queste dichiarazioni vuole soprattutto spingere verso il cambiamento radicale del Bop per Le Mans e spingere verso un via libera per una nuova omologazione della vettura con modifiche più profonde.

Stellantis c’è, ma chiede garanzie.

Per ora il supporto politico da parte del gruppo madre è ancora ben presente. ma come detto da Finot, responsabile di Stellantis Motorsport, “il nostro desiderio è quello di impegnarci sul lungo periodo con il marchio.” Ma per fare questo serve avere gli strumenti giusti per tornare ad essere competitivi.

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Con queste parole Finot mette fine anche alle voci che vedrebbero Stellantis pronta a cambiare, il “Leone” francese, con un altro marchio del gruppo nel 2027.

Conclusione.

Peugeot si sa ha talento e risorse, lo ha dimostrato in passato, ma il tempo per le sperimentazioni è finito. La 9X8 deve diventare finalmente un auto vincente oppure il suo futuro, e quello del team nel WEC, sarà messo seriamente in discussione. Il gruppo e il marchio ci credono ora però servono i fatti; e Sao Paulo può essere un bel terreno per riscattarsi subito.

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