Dopo aver conquistato l’ambita Coppa America di vela 2026, Napoli rilancia le proprie ambizioni sul palcoscenico degli eventi sportivi internazionali.
L’obiettivo è clamoroso e affascinante: portare la Formula 1 sulle strade della città partenopea. Il progetto, che fino a poco tempo fa sembrava solo un sogno, è stato annunciato ufficialmente nel corso della conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Napoli Racing Show, in programma il 6, 7 e 8 dicembre 2025.

A sorprendere tutti è stato Enzo Rivellini, organizzatore dell’evento (e con un passato da europarlamentare e “pilota della domenica”), che ha svelato la nascita del Comitato Promotore per la Formula 1 a Napoli. Il gruppo vede protagonisti nomi di peso dell’imprenditoria locale, come Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell’Unione Industriali di Napoli, e Paolo Scudieri, imprenditore legato a doppio filo con la Ferrari attraverso il marchio Adler. Con loro, anche banchieri e altri imprenditori, pronti a “scendere in pista” per trasformare il sogno in realtà.
Un sogno chiamato “Gran Premio del Mediterraneo”
L’idea è tanto ambiziosa quanto affascinante: creare un Gran Premio cittadino sul lungomare di Napoli, in grado di competere con Montecarlo per fascino e scenario. Un progetto che, per quanto visionario, ha ottenuto un primo importante sostegno istituzionale: il sindaco Gaetano Manfredi non lo esclude, anzi rilancia con ottimismo. “Nessuno si aspettava che avremmo avuto la Coppa America, eppure ce l’abbiamo fatta. Allora perché non anche la Formula 1?”.
L’entusiasmo del sindaco è fondato sulla solidità del comitato promotore e sulla bellezza di Napoli come palcoscenico naturale per eventi di portata globale. E la città ha anche una tradizione storica in Formula 1, con il celebre Gran Premio di Posillipo, disputato tra il 1934 e il 1962, che ha visto protagonisti miti assoluti come Tazio Nuvolari, Nino Farina, Juan Manuel Fangio, Alberto Ascari e Stirling Moss.
Tra passione e concretezza: parla Jannotti Pecci
Jannotti Pecci, presidente dell’Unione Industriali, ha accettato con entusiasmo la guida del comitato. “È la dimostrazione che quando si fa sistema, superando rivalità politiche e interessi di parte, si possono raggiungere risultati straordinari”, ha affermato. E ha ricordato come il successo della candidatura alla Coppa America sia arrivato proprio grazie alla collaborazione tra Governo e amministrazione locale.
Secondo Pecci, il momento è favorevole: il trend dei circuiti cittadini in F1 è in crescita e garantisce un impatto economico superiore rispetto a molte piste tradizionali. L’auspicio è che anche l’ACI possa sostenere questa iniziativa.

Scudieri: il legame con Ferrari e la sfida a Liberty Media
Paolo Scudieri, figura di spicco dell’industria automobilistica, si è detto pronto a fare la propria parte, sfruttando i suoi solidi rapporti con Ferrari e l’ambiente del motorsport. Il suo obiettivo è chiaro: “Cercherò di portare Stefano Domenicali a Napoli per un sopralluogo, dobbiamo far conoscere le potenzialità della nostra città alla Formula 1”.
Realista ma determinato, Scudieri ha sottolineato le differenze con Montecarlo, ma non intende arrendersi. Intanto si sta già muovendo per portare a dicembre una gara Ferrari Challenge fuori campionato nell’ambito del Napoli Racing Show, con la possibile partecipazione di piloti della Porsche Cup per una sfida di alto livello.
Il Napoli Racing Show punta in alto
Il Napoli Racing Show di dicembre sarà un banco di prova importante. L’evento si terrà su un circuito cittadino chiamato “Arena del Lungomare”, con tracciati differenziati per Formula Challenge (1.190 metri), karting (1.300) e rally (1.340), progettati con la supervisione di Pasquale Cilento, presidente della Commissione Formula Challenge di ACI Sport.
Tra le attrazioni previste:
- Una possibile esposizione della Ferrari 499P #83, vincitrice della 24 Ore di Le Mans;
- Gare con le spettacolari vetture del Trofeo Mitjet;
- Una sfida Ferrari-Porsche, se accettata dai tedeschi;
- Il Concorso d’eleganza per auto d’epoca, con visita al Real Sito di Carditello;
- Prove di abilità all’autodromo di Cellole, ospiti d’eccezione, attività per bambini (anche con disabilità) e lezioni di educazione stradale.
Durante la conferenza è stato premiato anche Cosimo Turizio, 84 anni, leggenda napoletana dell’automobilismo e ancora attivo nelle competizioni storiche, con la sua Hesketh F1 anni ’70. Con lui, il giovane Francesco De Ceci, vicecampione italiano Rally.

Il progetto ha ricevuto l’attenzione anche del generale Del Sette, commissario ACI, che ha lanciato un’idea suggestiva: ogni pilota iscritto alla corsa potrebbe essere associato alla piantumazione di un albero, magari un clone del celebre cipresso di San Francesco. Un modo per unire passione per i motori e impegno ambientale.
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