Lo scenario delle elezioni per la presidenza della FIA si arricchisce di un nuovo, importante colpo di scena: Tim Mayer, ex commissario di gara con oltre 15 anni di esperienza in Formula 1, ha ufficializzato la sua candidatura per sostituire Mohammed Ben Sulayem alla guida dell'organo di governo mondiale del motorsport.

Tim Mayer sfida Ben Sulayem e confessa: “La FIA merita di meglio”

Posted by

Lo scenario delle elezioni per la presidenza della FIA si arricchisce di un nuovo, importante colpo di scena: Tim Mayer, ex commissario di gara con oltre 15 anni di esperienza in Formula 1, ha ufficializzato la sua candidatura per sostituire Mohammed Ben Sulayem alla guida dell’organo di governo mondiale del motorsport.

Dopo il ritiro di Carlos Sainz Sr dalla corsa alla presidenza, sembrava che Ben Sulayem fosse destinato a ottenere un secondo mandato senza rivali. Tuttavia, l’ingresso in campo di Mayer riaccende il dibattito su quale direzione debba prendere la FIA nei prossimi anni.

Lo scenario delle elezioni per la presidenza della FIA si arricchisce di un nuovo, importante colpo di scena: Tim Mayer, ex commissario di gara con oltre 15 anni di esperienza in Formula 1, ha ufficializzato la sua candidatura per sostituire Mohammed Ben Sulayem alla guida dell'organo di governo mondiale del motorsport.

Promesse mancate e potere accentrato

In un’intervista esclusiva rilasciata ad Autosport, Mayer ha spiegato le motivazioni dietro la sua decisione di candidarsi: “Negli ultimi sei mesi ho riflettuto su cosa significhi guidare la FIA, e sono giunto alla conclusione che i club membri meritano di più. Ben Sulayem aveva promesso trasparenza, una migliore governance e di essere un presidente non esecutivo. Promesse mai mantenute”.

Mayer ha puntato il dito contro una gestione sempre più accentratrice: “Tutte le modifiche statutarie approvate negli ultimi anni, prese singolarmente, possono sembrare utili. Ma se le si osserva insieme, è chiaro che servono solo a concentrare sempre più potere nelle mani di un solo uomo”.

Lo scenario delle elezioni per la presidenza della FIA si arricchisce di un nuovo, importante colpo di scena: Tim Mayer, ex commissario di gara con oltre 15 anni di esperienza in Formula 1, ha ufficializzato la sua candidatura per sostituire Mohammed Ben Sulayem alla guida dell'organo di governo mondiale del motorsport.

Rottura con i vertici e clima di tensione

Il 59enne statunitense, figlio di Teddy Mayer – storico manager McLaren – ha lasciato il suo ruolo in FIA nel 2024, dopo essere stato coinvolto in una controversa udienza riguardante una multa inflitta al promotore del GP degli Stati Uniti. Secondo Mayer, fu lo stesso Ben Sulayem a sollevarlo dall’incarico con un semplice messaggio di testo, dopo aver considerato alcuni documenti presentati come un attacco personale.

Nonostante il duro scontro, Mayer nega che la sua candidatura sia dettata da spirito di rivalsa: “Non si tratta di vendetta. Si tratta di restituire alla FIA i suoi valori fondamentali. Oggi l’organizzazione è diventata una porta girevole: attraiamo persone di talento e le respingiamo quando dicono la verità”.

Un altro punto critico della gestione Ben Sulayem riguarda il rapporto con i piloti, logorato anche da direttive poco condivise, come il tentativo di bandire le parolacce in pista. Mayer ha una visione diversa: “I piloti sono il cuore del nostro sport. Vanno rispettati e coinvolti. Nessuno di loro è un bambino: hanno raggiunto l’apice delle loro carriere e meritano dignità”.

Anche sul fronte interno, Mayer denuncia una mancanza di trasparenza: “Oggi i membri del Consiglio Mondiale del Motorsport non possono nemmeno discutere le decisioni con i club. Ma il dibattito è il primo passo per prendere buone decisioni, e io cambierò questa situazione molto rapidamente”.

Lo scenario delle elezioni per la presidenza della FIA si arricchisce di un nuovo, importante colpo di scena: Tim Mayer, ex commissario di gara con oltre 15 anni di esperienza in Formula 1, ha ufficializzato la sua candidatura per sostituire Mohammed Ben Sulayem alla guida dell'organo di governo mondiale del motorsport.

Un’alternativa credibile

Nonostante una recente lettera di sostegno a Ben Sulayem firmata da 36 club automobilistici, Mayer resta fiducioso: “Quando ti mettono una lettera davanti e ti dicono ‘firmala o altro’, è ovvio che la firmi. Ma l’unico voto che conta è quello di dicembre. La democrazia farà il suo corso”.

Con 34 anni di esperienza nel motorsport e una visione chiara per il futuro della FIA – basata su rispetto, collaborazione e decentralizzazione – Tim Mayer si propone come una vera alternativa per riportare equilibrio e fiducia all’interno dell’istituzione.

“Devo guadagnarmi la loro fiducia, i loro voti, e dimostrare che io e il mio team siamo abbastanza forti per realizzare il cambiamento”, ha concluso. Dicembre si avvicina, e per la FIA potrebbe essere davvero il momento di una svolta.


Seguici sui nostri social

🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨

📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌

Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

Rispondi