L’avventura di Liam Lawson al Gran Premio di Gran Bretagna è durata meno di un giro: il pilota della Racing Bulls è stato costretto al ritiro a causa di un contatto nelle primissime fasi di gara, in condizioni particolarmente insidiose.
Il giovane neozelandese, partito nelle retrovie sotto una leggera pioggia, ha raccontato di aver affrontato l’apertura della gara con estrema cautela. Tuttavia, proprio questa prudenza non è bastata a evitargli un incidente.

Il punto cruciale è arrivato in curva 5, dove Lawson si è trovato coinvolto in un contatto con Esteban Ocon. Il francese della Haas, a sua volta in manovra per evitare Yuki Tsunoda — che si trovava all’apex — ha colpito la Racing Bulls, mandando Lawson in testacoda e provocando la rottura della sospensione anteriore. Gara finita.
“Avevo fatto una buona partenza”, ha raccontato Lawson ai microfoni dei media, “e penso che oggi avremmo potuto essere molto competitivi in queste condizioni. La macchina si adattava bene al setup scelto. Ma io stavo solo cercando di sopravvivere. Non stavo facendo nulla di aggressivo.”

Anche le scelte strategiche sono state tema di discussione nel box Racing Bulls. Al termine del giro di formazione, Isack Hadjar ha optato per montare gomme slick, rischiando su una pista in rapido miglioramento. Lawson, invece, ha deciso di restare sulle intermedie.
“Ne stavamo parlando, e per poco non ho preso la stessa decisione”, ha spiegato. “Ma l’ultimo settore era ancora molto bagnato. Guardando anche le gare di F2 e F3, la pista ci ha messo tanto ad asciugarsi, quindi penso che sia stata la scelta giusta.”
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