La stagione 2025 di Formula E si appresta a chiudere un capitolo importante: il team NEOM McLaren Formula E è destinato a scomparire dalla griglia al termine dell’imminente E-Prix di Londra, dopo che i tentativi di trovare nuovi investitori si sono rivelati vani.
Il personale della squadra è stato informato nei giorni scorsi: nessun acquirente si è fatto avanti in tempo utile per mantenere in vita il progetto. La licenza attualmente utilizzata da McLaren verrà restituita agli organizzatori del campionato nelle prossime settimane, riducendo il numero di vetture in griglia a 20 per la prima volta dal campionato 2017-18.

McLaren aveva annunciato già ad aprile la sua intenzione di lasciare la categoria elettrica, spiegando la decisione con una riorganizzazione delle attività sportive in vista dell’ingresso nel FIA World Endurance Championship previsto per il 2027. “È stato entusiasmante seguire le battaglie in pista di questi tre anni. Ringraziamo tutti per l’impegno e la dedizione straordinaria”, ha dichiarato il team.
Le conseguenze sul mercato
Restano da definire alcuni aspetti contrattuali, tra cui eventuali penali per la rottura anticipata dell’accordo con Formula E Operations e le forniture tecniche, come quelle legate a Nissan (powertrain), Fortescue Zero (batterie) e Spark (componenti di ricambio).
Il futuro di Taylor Barnard è già scritto
Tra le figure chiave del progetto McLaren, il nome di spicco è senza dubbio quello di Taylor Barnard, protagonista di una stagione straordinaria da rookie. Secondo quanto riportato da The Race, il giovane talento britannico è già stato “prenotato” dal team DS Penske, pronto ad accoglierlo per la prossima stagione – forse già al fianco di Maximilian Guenther, a seconda dei movimenti di mercato.
Barnard, attualmente quarto in classifica generale, ha impressionato per costanza e velocità: quattro podi, due pole position (Jeddah e Monaco) e una maturità sorprendente per un esordiente di 21 anni.

Il team principal Ian James ha sottolineato come, in questo periodo di incertezza, fosse importante essere trasparenti con tutti: “Abbiamo condiviso ogni informazione con i piloti e lo staff, affinché potessero prendere decisioni consapevoli per il proprio futuro”.
In origine, Barnard era vincolato da un’opzione contrattuale attivabile solo nel caso di acquisizione del team da parte di un nuovo investitore. Con la chiusura imminente della struttura basata a Bicester, l’opzione è decaduta e il pilota ha potuto esplorare altre opportunità, tra cui quella – ritenuta la più solida – proposta da Jay Penske.
DS Penske guarda al futuro
La squadra americana, che ha già una storia di investimenti sui giovani (fu proprio Penske a lanciare Guenther in Formula E nel 2018), sta pianificando un’evoluzione significativa per il ciclo Gen4: l’addio a DS e l’avvio di un progetto totalmente autonomo, che prevede la costruzione delle vetture nel nuovo quartier generale di Witney, in Inghilterra.
Il destino di Barnard, però, è ancora legato alle decisioni di Jean-Éric Vergne, che potrebbe passare alla squadra attualmente nota come Maserati – destinata a essere rebrandizzata in Citroën per l’ultima stagione Gen3 – al fianco di Nick Cassidy, in arrivo da Jaguar.

Se questo trasferimento si concretizzerà, Barnard potrà ufficialmente debuttare con DS Penske già nel 2026. Ma con le prime scadenze regolamentari previste entro metà settembre, il mercato piloti di Formula E si prepara a vivere settimane di intensa attività dietro le quinte.
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