Mentre la stagione 2025 entra nel vivo, lo sviluppo dei pneumatici per il 2026 non si ferma. Pirelli ha infatti completato due intense giornate di test sul circuito di Silverstone, subito dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, coinvolgendo Aston Martin e Sauber in un programma fondamentale per l’omologazione delle nuove coperture prevista a settembre.
Aston Martin e Sauber si sono alternate in pista con vetture appositamente modificate per adattarsi alle nuove specifiche: le gomme del 2026 saranno infatti più strette rispetto a quelle attuali – 25 millimetri in meno sull’asse anteriore e 30 sul posteriore – un cambiamento che influenzerà non poco il comportamento delle monoposto.

Prima giornata
Per Aston Martin sono scesi in pista Felipe Drugovich e Lance Stroll, mentre per Sauber è stato Gabriel Bortoleto a raccogliere dati preziosi. Il primo giorno, Drugovich e Bortoleto hanno superato entrambi le 100 tornate, con il brasiliano di Aston Martin che ha fatto segnare un miglior tempo di 1’30”119, contro l’1’31”341 del connazionale in Sauber.
Seconda giornata
La seconda giornata ha visto il ritorno di Bortoleto, affiancato da Stroll al volante dell’AMR25. Anche in questo caso, il focus è rimasto sulla raccolta dati, con particolare attenzione ai tre compound più duri della gamma Pirelli – C1, C2 e C3. Mattinata dedicata alle simulazioni su stint brevi, mentre nel pomeriggio i team si sono concentrati su run più lunghi per analizzare degrado e costanza delle prestazioni.

Lance Stroll ha fatto registrare il miglior crono di giornata con un 1’30”195 e ben 126 giri completati. Bortoleto, invece, ha concluso il test con 110 passaggi e un miglior tempo di 1’33”188.
Il commento di Bortoleto
Al termine dei due giorni, Bortoleto ha commentato così la sua esperienza: “Sono stati due giorni davvero positivi e produttivi. Silverstone è una pista che mi piace molto, e sono grato al team e a Pirelli per questa opportunità. Abbiamo seguito tutto il programma senza intoppi. I nuovi pneumatici offrono una trazione migliore, soprattutto in uscita curva, rendendo l’accelerazione più fluida e controllata.”

Le parole di Mario Isola
Anche il responsabile di Pirelli Motorsport, Mario Isola, ha tracciato un bilancio positivo: “Siamo in una fase cruciale dello sviluppo. A Silverstone abbiamo praticamente completato il lavoro sulla struttura delle gomme. Ora analizzeremo i dati raccolti prima dell’omologazione di settembre. Inoltre, abbiamo potuto confrontare le mescole più probabili per i compound duri su una pista molto severa per gli pneumatici.”
I prossimi appuntamenti
Il programma di test però non finisce qui: Pirelli tornerà in azione il 5 e 6 agosto a Hungaroring, subito dopo il GP d’Ungheria, prima di ulteriori sessioni previste a Monza, Mugello e Città del Messico. L’obiettivo è arrivare pronti alla scadenza regolamentare di novembre con una gamma di gomme solida, performante e adatta alle esigenze della Formula 1 del futuro.
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