Un addio sofferto ed un ultimo anno complesso: Carlos Sainz parla a cuore aperto degli ultimi mesi in Ferrari, durante i quali ha dovuto lottare con sé stesso per scegliere quale atteggiamento adottare.
Non è un segreto che i quattro anni vissuti da Carlos Sainz in Ferrari siano stati intensi, complessi e ricchi di emozioni, con momenti esaltanti alternati ad altri più difficili, con tanti alti e bassi.
Un addio difficile:
Nel corso della sua permanenza a Maranello, lo spagnolo è spesso finito sotto i riflettori non solo per le sue prestazioni in pista, ma anche per l’atteggiamento talvolta critico nei confronti della squadra e del compagno di box.

L’ultimo anno con la Ferrari è stato probabilmente il più impegnativo dal punto di vista emotivo e morale. Prima ancora dell’inizio del campionato, la Rossa annuncia l’ingaggio di Lewis Hamilton per la stagione successiva, mettendo così Sainz nella scomoda posizione di dover cercare un nuovo sedile e, allo stesso tempo, affrontare una stagione intera in un team che, di fatto, aveva già voltato pagina.
Per lo spagnolo iniziano così mesi complessi sia in pista che dal punto di vista delle trattative con altri team.
Diversi atteggiamenti:
Ma quale atteggiamento adottare per vivere gli ultimi mesi con il Cavallino?
Negli ultimi giorni, il pilota spagnolo ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast High Performance in cui fa proprio riferimento agli anni passati con la Scuderia di Maranello ed, in modo particolare, sui mesi prima della separazione.
“Capisco che in quanto pilota con un ego smisurato potessi voler fare a pezzi la Ferrari l’anno scorso e magari avrei voluto diventare un po’ politico o un’infezione all’interno della squadra. Ho vissuto un conflitto interiore. Noi tutti abbiamo dentro di noi un angelo e un demone. E il mio demone mi parlava: ‘Ci sono tante cose che puoi dire, fare o cambiare’.”

Nonostante le difficoltà, il madrileno ha deciso di mettere da parte l’orgoglio e anteporre la professionalità al rancore, con un comportamento che ha definito una vera scelta di responsabilità verso la squadra. Un atteggiamento che ha dato i suoi frutti, permettendo a Sainz ed alla Ferrari di salire sul gradino più alto del podio per due volte, in Australia ed in Messico.
“Il mio angelo custode in quel momento era più potente e mi disse: ‘No, non essere quel tipo di persona, sii professionale, quello che darà assolutamente tutto per questa squadra fino all’ultima gara’”.
“Massimo livello”:
Durante l’intervista, il pilota #55 ha anche sottolineato quanto fosse importante chiudere nel migliore dei modi la sua avventura con il Cavallino. Un’avventura che gli ha permesso di crescere, confrontarsi con un team che ha dovuto rimettersi in gioco più volte e con un pubblico che lo ha supportato.

“Devo alla Ferrari il mio massimo livello professionale. È stato un anno positivo per la squadra, per me stesso e per tutti. Ho dimostrato di essere un professionista ed un bravo ragazzo, non quello che vuole mettere benzina sul fuoco”.
Così Carlos Sainz chiude con dignità e orgoglio il suo capitolo in rosso, con uno sguardo a quello che è stato ed alla sua attuale avventura con Williams. Con la consapevolezza di aver lasciato il segno.

