La scuderia francese ha ufficializzato la conclusione del legame con Jack Doohan, che lascia il team dopo sette Gran Premi disputati e quattro anni all’interno del progetto Alpine.

Alpine: Cambio piloti senza risultati, la strategia traballante

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In casa Alpine, Doohan e Colapinto hanno avuto lo stesso tempo per mettersi in mostra accanto a Gasly, ma nessuno dei due è riuscito a spiccare. Al contrario, è stato proprio Gasly a ottenere risultati concreti, centrando più volte la zona punti.

In sei giri ciascuno, né Jack Doohan né Franco Colapinto sono riusciti a conquistare un solo punto. Nel frattempo, Pierre Gasly è entrato in top 10 in quattro occasioni, confermandosi come unico vero riferimento dell’Alpine in pista.

Colapinto, inizialmente considerato una scommessa temporanea per valutarne il potenziale, non ha mostrato progressi significativi rispetto a Doohan. Entrambi hanno mantenuto un passo inferiore a quello di Gasly, senza riuscire a replicarne i risultati né a rappresentare una reale alternativa competitiva.

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SHANGHAI, CHINA – MARCH 22: Pierre Gasly of France and Alpine F1 looks on during the Sprint ahead of the F1 Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on March 22, 2025 in Shanghai, China. (Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images)

Il cambio Doohan-Colapinto? Una mossa annunciata, ma finora inutile

Fin da quando era stato annunciato Jack Doohan al fianco di Gasly, si era intuito che la sua permanenza non sarebbe stata duratura. Tra scarsa organizzazione in pista, poca comunicazione con il muretto e un’atmosfera quasi dimessa, sembrava che il suo destino fosse già scritto.

Nessuno è rimasto davvero sorpreso quando è stato reso ufficiale l’arrivo di Franco Colapinto come suo sostituto: i rumors circolavano da settimane, e l’aria di cambiamento era nell’ambiente. Tuttavia, con sei giri completati da ciascuno, i risultati parlano chiaro: la sostituzione non ha portato alcun miglioramento.

Entrambi i piloti si sono mantenuti su un livello di performance simile, senza riuscire a dimostrare di meritare un posto fisso. Il potenziale c’è, ma per ora non si è trasformato in nulla di concreto. In un team in difficoltà come Alpine, l’incertezza tra i giovani rischia di diventare un ulteriore punto debole.

Alpine in confusione: giovani usati e scaricati, ma a che prezzo?

Come volevasi dimostrare, in casa Alpine le idee continuano a scarseggiare. Dopo aver liquidato frettolosamente Jack Doohan per fare spazio a Franco Colapinto, adesso sembra che anche i giorni dell’argentino siano già contati. All’orizzonte, infatti, si parla del possibile debutto di un altro giovane pilota di riserva, alimentando ancora di più la sensazione di instabilità e mancanza di una visione chiara.

Ma a che prezzo? Ogni cambio comporta nuovi adattamenti, nuove difficoltà e nessuna reale crescita. Alternare così rapidamente i giovani talenti finisce solo per bruciarli, senza dar loro il tempo di dimostrare il proprio valore.

In una stagione già complicata, queste continue decisioni azzardate rischiano di indebolire ulteriormente la struttura sportiva e tecnica del team. Alpine non sembra cercare la soluzione, ma piuttosto navigare a vista.

Alpine

Gasly tiene in piedi Alpine, ma quanto potrà durare?

Nel frattempo, Pierre Gasly ha continuato a fare il suo, riuscendo a portare a casa qualche punto nonostante una monoposto raramente all’altezza della zona punti per prestazione pura. In un contesto tecnico e strategico tutt’altro che stabile, se il team proseguirà con la girandola di compagni al suo fianco, sarà ancora una volta Gasly a dover reggere il peso del campionato. E se la macchina non migliorerà, anche evitare l’ultima posizione tra i costruttori rischierà di diventare una sua responsabilità quasi esclusiva.

In un momento in cui molte scuderie investono su progetti a lungo termine e sulla crescita progressiva dei giovani, Alpine sembra invece rincorrere soluzioni d’emergenza, cambiando senza costruire. Doohan e Colapinto non sono stati messi nelle condizioni ideali per dimostrare il loro reale potenziale, e i risultati lo riflettono.

Ma se da un lato i giovani non brillano, dall’altro la squadra stessa sembra priva di una strategia coerente. In tutto questo, Gasly resta l’unico punto fermo, ma anche lui non può fare miracoli da solo. La sensazione è che Alpine stia navigando a vista, con decisioni affrettate e un futuro sempre più incerto. In Formula 1, il talento è fondamentale, ma senza visione e stabilità, anche il talento rischia di svanire nel nulla.

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One comment

  1. Franco in realtà sta facendo meglio di Jack, in gara spesso e’ più’ veloce di Gasly (Jack era a 0,5 sec). I punti arriveranno, e’ stato anche sfortunato perché a Barcellona e in GB ( dove Pierre ha fatto punti) ha avuto problemi tecnici. Franco ha dimostrato di meritare la f1 nel 2024, in Williams era spesso più veloce di Albon.. Anche la Sauber e’ sulle spalle di Nico, lui ha fatto 37 punti , Bortoleto solo 4 ( e’ andato a punti alla 11 gara).

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