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F1 | Ferrari torna a sviluppare il motore: l’ADUO apre una nuova fase

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Nuova power unit Ferrari in arrivo: l’ADUO apre nuove opportunità di sviluppo, ma basteranno per ridurre il gap?

In attesa della conferma ufficiale da parte della FIA riguardo all’accesso della Ferrari alle opportunità di sviluppo previste dal meccanismo ADUO, a Maranello sarebbe già stato completato il lavoro sulla prima evoluzione della power unit. Come anticipato nelle scorse settimane, l’aggiornamento dovrebbe garantire un incremento prestazionale stimato tra i 4 e i 5 cavalli provenienti dal motore endotermico.

A questo miglioramento potrebbe aggiungersi un ulteriore piccolo passo avanti legato alla nuova specifica di carburante sviluppata da Shell, il cui debutto è previsto a partire dal Gran Premio d’Austria. Il contributo complessivo sarebbe nell’ordine di altri 2-3 cavalli, traducendosi in un guadagno stimato di circa un decimo al giro su un tracciato corto e veloce come quello di Spielberg.

Ferrari
The damaged Scuderia Ferrari SF-26 of Charles Leclerc (MON) trackside.
07.06.2026. Formula 1 World Championship, Rd 6, Monaco Grand Prix, Monte Carlo, Monaco, Race Day.
http://www.xpbimages.com, EMail: requests@xpbimages.com © Copyright: Dunbar / XPB Images

L’obiettivo principale di questo pacchetto non sarebbe però quello di modificare radicalmente gli equilibri in pista nel breve periodo, bensì ridurre parte del gap emerso dalle analisi condotte dalla FIA. Proprio tali rilevamenti hanno permesso alla Scuderia di ottenere ulteriori margini di sviluppo nell’ambito del sistema ADUO.

Secondo i parametri stabiliti dalla Federazione, infatti, il propulsore Ferrari si colloca oltre la soglia del 4% rispetto al riferimento utilizzato per l’indice prestazionale dell’ICE. Una condizione che consentirà al team di Maranello di usufruire di due opportunità di omologazione aggiuntive nel corso del 2026, alle quali se ne aggiungeranno altre due nel 2027.

Ferrari, l’incognita dei team clienti sull’introduzione della nuova power unit…

Una delle questioni più interessanti legate all’arrivo della nuova specifica Ferrari riguarda i team clienti. Sebbene il regolamento imponga alla Casa di Maranello di mettere a disposizione l’evoluzione della power unit alle scuderie che utilizzano i suoi propulsori, non è detto che Haas e Cadillac decidano di adottarla fin da subito.

Le norme prevedono infatti che il costruttore sia in grado di fornire il nuovo motore, ma non stabiliscono l’obbligo per i team clienti di introdurlo contestualmente. Inoltre, i regolamenti contemplano già alcune eccezioni per i fornitori che equipaggiano più squadre, lasciando quindi un certo margine di flessibilità nella gestione delle diverse specifiche.

Dietro un eventuale rinvio potrebbero esserci diverse motivazioni. L’adozione di una nuova power unit può richiedere adeguamenti tecnici, come modifiche all’installazione nel telaio o interventi sui sistemi di raffreddamento, con conseguenti costi e risorse da destinare al progetto. In un campionato in cui i budget sono sempre più vincolati e i programmi di sviluppo vengono pianificati con largo anticipo, la scelta di introdurre immediatamente un aggiornamento non rappresenta necessariamente la soluzione più vantaggiosa per una squadra cliente.

Ferrari guarda oltre, l’ADUO 1 è solo il primo passo

Per questo motivo, Haas e Cadillac potrebbero scegliere di posticipare l’introduzione della nuova specifica, richiedendo alla FIA l’autorizzazione a continuare temporaneamente con la versione precedente della power unit. Una possibilità che permetterebbe alle due squadre di evitare interventi immediati sulle rispettive monoposto e di gestire con maggiore tranquillità l’integrazione del nuovo pacchetto tecnico.

Di conseguenza, non sarebbe sorprendente vedere, almeno in una fase iniziale, soltanto le vetture ufficiali Ferrari equipaggiate con la specifica ADUO 1. Uno scenario che non rappresenterebbe alcuna eccezione regolamentare, ma piuttosto il frutto di valutazioni tecniche, logistiche ed economiche da parte dei team clienti, i quali potrebbero preferire attendere alcune gare prima di adottare gli aggiornamenti resi possibili dal nuovo quadro normativo.

Ferrari

Per la Ferrari però, l’aspetto più rilevante è un altro. La decisione della FIA restituisce infatti a Maranello la possibilità di intervenire nuovamente sulle prestazioni del motore endotermico, aprendo la strada a un percorso di sviluppo che potrebbe non fermarsi a questo primo aggiornamento. L’evoluzione prevista rappresenterebbe quindi soltanto l’inizio di un piano più ampio, pensato per ridurre progressivamente il divario dai principali concorrenti nel corso dei prossimi mesi.

Basterà per colmare il divario?

L’introduzione della prima evoluzione della power unit rappresenta dunque un segnale importante per Ferrari. Al di là del guadagno immediato in termini di cavalli e prestazioni, ciò che conta maggiormente per Ferrari è aver ottenuto nuovi margini di intervento sulla power unit. Le opportunità offerte dal sistema ADUO consentono infatti a Maranello di proseguire il lavoro di sviluppo del motore nel tentativo di ridurre il divario dai concorrenti.

Resta però da capire quale sarà l’impatto reale di questi aggiornamenti in pista. I primi riscontri arriveranno già nelle prossime gare, ma la vera domanda è un’altra: le opportunità offerte dal sistema ADUO saranno sufficienti per consentire a Ferrari di ridurre il gap dai suoi avversari e tornare a giocare un ruolo da protagonista?

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