In occasione del Gran Premio del Belgio, la Formula 1 introdurrà un nuovo esperimento grafico volto a rendere più immediata l’identificazione dei piloti durante le gare.
Il test, condotto in collaborazione tra la FIA e la Formula One Management, riguarderà le telecamere onboard montate sulla parte superiore delle monoposto, più precisamente sul roll hoop.
La novità consiste nell’applicazione delle sigle a tre lettere che rappresentano ogni pilota – le stesse già utilizzate sui monitor dei tempi – direttamente sulle telecamere: saranno visibili sia sulla parte superiore che sui lati delle stesse. L’obiettivo è migliorare l’esperienza degli spettatori, soprattutto durante le riprese in soggettiva, facilitando il riconoscimento immediato del pilota inquadrato.

Non è la prima volta che la Formula 1 tenta di rafforzare la visibilità dell’identità dei piloti sulle vetture. Già nel 2017, poco dopo l’ingresso di Liberty Media nella gestione del campionato, fu introdotta una direttiva che obbligava i team a esporre numeri di gara più grandi e acronimi del pilota sulla carrozzeria. Tuttavia, quest’ultimo obbligo fu presto abbandonato, anche se alcune squadre – come Force India – lo mantennero fino a fine stagione, dopo essere state sanzionate con una multa sospesa per non aver rispettato i requisiti al GP di Spagna.

Sempre in tema di innovazione visiva, la Formula 1 aveva anche testato in passato l’uso di display digitali sulle telecamere onboard per mostrare informazioni aggiuntive, come la mescola di pneumatici o il giro più veloce. Un esperimento condotto da Force India nel 2014, poi accantonato. Curiosamente, un sistema simile è stato utilizzato in IndyCar, salvo essere anch’esso dismesso dopo poco tempo.
Attualmente, il regolamento tecnico della F1 prevede già alcune linee guida per distinguere i due piloti dello stesso team: il primo utilizza una telecamera standard, mentre il secondo deve averne una di colore giallo fluorescente. Inoltre, il numero e il nome del pilota devono essere chiaramente leggibili sulla carrozzeria.

Questa nuova prova al GP del Belgio potrebbe rappresentare un primo passo verso una comunicazione visiva più efficace e immediata, sempre più attenta all’esperienza dei fan, in pista come da casa. Resta ora da vedere se il test convincerà gli addetti ai lavori e il pubblico, tanto da trasformarsi in una modifica permanente per le prossime stagioni.
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