Lando Norris arriva al Gran Premio del Belgio con il vento in poppa.
Dopo le vittorie consecutive in Austria e Gran Bretagna, il pilota britannico della McLaren ha ridotto a soli 8 punti il distacco [QUI la classifica completa] dal compagno di squadra Oscar Piastri, leader del Mondiale. Una rimonta significativa che riaccende le sue ambizioni iridate, anche se Norris ammette di non essere ancora completamente soddisfatto del proprio rendimento.

“Mi sento tornato più vicino al livello a cui voglio essere,” ha dichiarato Norris alla vigilia del round di Spa [QUI gli orari], tredicesimo appuntamento della stagione. “Il dato più positivo degli ultimi due weekend è che il feeling con la macchina è migliorato fin da subito. Ho capito meglio come tirarne fuori il massimo potenziale”.
La svolta è arrivata dopo il passo falso in Canada, quando un contatto con Piastri lo ha costretto al ritiro. Da lì, il pilota inglese ha reagito con forza, tornando competitivo e vincente. “Vedere dei progressi è più gratificante che vincere una gara. È un segnale concreto che stiamo andando nella direzione giusta,” ha aggiunto.
Nonostante i recenti successi, Norris mantiene una certa autocritica: “Sento di avere ancora margine. Sono più fiducioso di poter ripetere queste prestazioni, ma non penso di essere ancora al livello di costanza che avevo nel 2024″.

Lo scorso anno, Norris era stato il miglior pilota McLaren, secondo in campionato alle spalle di Verstappen, con Piastri distante 82 punti. Ma nel 2025 le gerarchie interne si sono ribaltate. Il giovane australiano ha compiuto grandi passi avanti, soprattutto in qualifica, approfittando anche di una monoposto che – per stessa ammissione di Norris – non si adatta perfettamente al suo stile.
Proprio l’adattabilità, secondo Norris, è stata la chiave per ridurre il gap: “Il mio stile di guida si è evoluto. Ho imparato ad adattarmi a diverse esigenze, ed è questo che mi ha permesso di recuperare. Alla fine dei conti, il mio lavoro è guidare al meglio qualsiasi macchina mi venga data”.
Il britannico ha poi sottolineato l’importanza del lavoro svolto anche fuori dalla pista: “Ho intorno a me un team eccezionale. Insieme abbiamo lavorato su come affrontare meglio i weekend, sia dentro che fuori dal box. L’obiettivo è diventare un pilota più completo, anche quando la situazione non è favorevole”.
Con metà stagione ancora da disputare e un duello interno sempre più acceso, McLaren si ritrova a gestire due piloti affamati del primo titolo mondiale. E se fino a poche gare fa Piastri sembrava avere il controllo della situazione, ora Norris è tornato ad essere una minaccia concreta.
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