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Strategia sgretolata per Red Bull, Mekies perplesso dalla FIA: “Abbiamo preparato una gara sul bagnato, ma corso al sole”

“Sull’asciutto era impossibile passare la Ferrari”: la prima di Mekies come TP Red Bull è segnato da una critica verso la FIA, che ha gravemente compromesso la loro gara. Il francese ammette poi un errore commesso con Tsunoda.

Il weekend di Spa-Francorchamps ha ancora una volta acceso i riflettori sulla direzione gara, che è tornata protagonista con una serie di scelte e provvedimenti legati alle condizioni meteo estremamente variabili. Le decisioni della FIA, in particolare il ritardo nella partenza del Gran Premio di circa ottanta minuti, hanno generato un acceso dibattito nel paddock, con diversi team – tra cui Red Bull – che hanno visto compromesse le proprie strategie e prestazioni.

La scuderia austriaca, al debutto in gara con il nuovo team principal Laurent Mekies, si è trovata a dover fare i conti con l’impatto di una gestione che ha suscitato perplessità. Il ritardo nel via, l’eccessiva prudenza nel valutare la tenuta del tracciato e l’uso prolungato della safety car sono stati elementi chiave che hanno influenzato l’esito della corsa.

Una scelta che ha sorpreso e l’impatto:

Al termine della gara, il nuovo team principal non ha infatti nascosto il proprio disappunto e sorpresa per le decisioni troppo conservative della Federazione.

Penso che siamo rimasti tutti sorpresi dal ritardo con cui abbiamo iniziato la garaSono certo che la FIA abbia fatto le sue considerazioni, ma di certo per noi come squadra è stata una sorpresa.

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Mekies ha poi sottolineato come l’andamento della gara abbia penalizzato chi, come la Red Bull, aveva scommesso su un assetto orientato alla pioggia.

In pratica, abbiamo aspettato non solo che smettesse di piovere, ma anche che uscisse praticamente il sole. E poi abbiamo fatto ancora molti giri dietro la safety car. Di nuovo, sono sicuro che la FIA avesse le sue ragioni, ma nel nostro caso specifico, aver orientato la vettura verso la guida sul bagnato ci è costato prestazioni. Ma fa parte del gioco.

Mekies critica la gestione FIA, perplesso dalle decisioni prese. Il TP Red Bull ammette poi l'errore con Tsunoda e la gara difficile di Verstappen.

Il francese ha, poi, commentato: “Per noi, in termini di efficacia, il fatto di aver girato così poco sul bagnato non ha aiutatoAvevamo fatto delle scelte piuttosto ponderate pensando a una gara bagnata. Alla fine è arrivata la pioggia, ma non abbiamo corso molto sul bagnato. Di sicuro, ha avuto un impatto sulla gara.

La sfida tra Max e Leclerc:

La decisione della FIA ha particolarmente messo in difficoltà Verstappen, che si è scagliato contro la direzione per le scelte prese, ed altri piloti che, come lui, avevano optato per usare il set up della vettura impostato in modo da svolgere la gara sul bagnato. Infatti, il quattro volte iridato è scattato e arrivato quarto sul traguardo, dopo una gara complicata sempre nello scarico di Charles Leclerc.

“Sull’asciutto, era chiaro che sarebbe stato molto difficile per Max superare, ed è rimasto incollato al cambio di Charles per ogni singolo giro, ma in queste condizioni superare la Ferrari è diventato praticamente impossibile. Parti quarto, battuto di tre millesimi di secondo da Charles, e arrivi quarto”, ha concluso il francese.

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Con le nostre scelte e il pacchetto di carico aerodinamico, era sempre improbabile che potessimo sorpassare sull’asciutto. È così che vanno le cose.

L’errore con Tsunoda:

Non è andata meglio sull’altra RB21. Anche in questa gara infatti quella di Verstappen è stata l’unica Red Bull a conquistare punti, con Tsunoda che ha chiuso la gara solo in 13esima posizione dopo essere scattato dalla quarta fila. Mekies però ha ammesso che è stato il team a commettere un errore nella gestione della gara del giapponese, che ha perso posizioni, e quindi punti, importanti.

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“Con Yuki è stato un nostro errore volevamo farlo rientrare ai box nello stesso giro di Max e tutto era pronto, la squadra era preparata per fare una doppia sosta, ma l’abbiamo chiamato troppo tardi e la colpa è nostra. Restare fuori anche un solo giro in più ha fatto una grande differenza oggi per il passaggio alle slick e così lui ha perso posizioni, compromettendo di fatto la lotta per i punti“.

In conclusione, il Gran Premio di Spa ha evidenziato ancora una volta quanto le decisioni della direzione gara possano influenzare in modo significativo l’esito di un Gran Premio. Tra strategie vanificate e condizioni meteo imprevedibili, Red Bull ha vissuto un weekend complesso, segnato da scelte tecniche coraggiose ma penalizzate dal contesto. Per Mekies e il team, resta l’amaro in bocca e la consapevolezza che già tra qualche giorno, in Ungheria, possono rimettersi in gioco.

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