Max Verstappen ha faticato a trovare grip e bilanciamento, terminando le prove libere ben lontano dalle due McLaren
Max Verstappen ha affermato che “non ha funzionato niente” sulla sua monoposto, dopo aver concluso le sessioni di prove libere del Gran Premio d’Ungheria ben lontano dalle prime posizioni.
Il pilota olandese ha terminato la seconda sessione di prove libere in 14ª posizione, con un distacco di più di un secondo dal leader Lando Norris, finendo alle spalle delle Haas, Aston Martin e anche del compagno di squadra Yuki Tsunoda. Il campione del mondo in carica ha lamentato un evidente squilibrio su una RB21 che ha definito “inguidabile“, paragonandola a una vettura che scivola sul ghiaccio.
“È stata una giornata molto difficile“, ha detto Verstappen, attualmente terzo nel mondiale. “Sentivo davvero poco grip e niente di bilanciato nella macchina, quindi è difficile dire quale sia esattamente il problema.”

“Non funziona davvero nulla, quindi dobbiamo analizzare tutto durante la notte. Finora, chiaramente, non è stato il nostro weekend.”
“Sono sicuro che possiamo fare meglio, ma oggi è stato piuttosto negativo, quindi dobbiamo prima capire dove si trova il problema e cosa ci sta causando una difficoltà così grande con la macchina. La McLaren sembra davvero in forma, stanno volando, ma c’è ancora molto da trovare anche solo per avvicinarci al secondo posto.“
Verstappen è stato inoltre convocato dai commissari dopo aver gettato fuori dall’abitacolo un asciugamano che era stato lasciato accidentalmente in macchina tra una run e l’altra. I commissari hanno deciso di ammonire la Red Bull, visto che l’asciugamano avrebbe potuto interferire con i pedali della vettura.

“Era solo un asciugamano con cui normalmente ti asciughi il viso quando rientri ai box“, ha spiegato Verstappen. “Era ancora nella macchina quando sono uscito. Invece di rischiare che potesse volare in mezzo ai miei piedi, il che sarebbe stato pericoloso, ho guidato fuori traiettoria e me ne sono liberato nel modo più sicuro possibile, quindi penso che i commissari lo abbiano capito.“

