Durante il Gran Premio d’Ungheria, Max Verstappen è stato protagonista di un sorpasso molto audace ai danni della Ferrari di Lewis Hamilton che ha generato attenzione da parte dei commissari di gara. Il sorpasso, avvenuto alla curva 4 del circuito di Budapest, ha portato Hamilton fuori pista e ha fatto scattare un’indagine. Tuttavia, al termine delle analisi, i commissari hanno stabilito che non ci sono gli estremi per sanzionare l’azione del pilota olandese.
La situazione si è verificata dopo il primo pit stop di Verstappen, durante il quale ha tolto le gomme medie optando per il compound più duro. In seguito alla sosta, il quattro volte campione del mondo ha iniziato a rimontare posizioni, risalendo il gruppo composto da piloti di centro gruppo tra cui Liam Lawson, Oliver Bearman e Isack Hadjar. In questa fase, Verstappen ha raggiunto Lewis Hamilton e ha seguito il britannico per circa cinque giri prima di tentare l’attacco.
Il momento decisivo è arrivato nel tratto in salita che precede la veloce curva 4. Verstappen si è inserito all’interno di Hamilton e quest’ultimo è finito fuori pista, costretto ad attraversare la via di fuga. Nonostante la manovra sia stata subito posta sotto investigazione, l’analisi finale si è svolta al termine della gara, come spesso accade per episodi al limite o che non comportano un impatto diretto nella dinamica immediata di corsa.

Le versioni di Hamilton e Verstappen
Da segnalare che Hamilton ha scelto di non presentarsi personalmente alla riunione con i commissari. Al suo posto era presente un rappresentante della Scuderia Ferrari, il quale ha confermato che il pilota ha deciso volontariamente di uscire di pista per evitare il contatto, specificando che non vi è stato alcun urto tra le due vetture.
Dal canto suo, Verstappen ha difeso la propria azione spiegando che aveva guadagnato velocità grazie alle gomme più fresche e che, trovandosi in una posizione favorevole, ha colto l’opportunità per attaccare all’interno. Ha anche sottolineato che era perfettamente sotto controllo e avrebbe lasciato spazio a Hamilton sul lato esterno se quest’ultimo non fosse finito fuori traiettoria.

Il documento dei commissari
“Il pilota della vettura numero 1 (Verstappen) ha dichiarato durante l’incontro che aveva ottenuto slancio nei confronti della vettura numero 44 (Hamilton) all’uscita di curva 3 grazie alle gomme fresche e ha sfruttato tale vantaggio per compiere una manovra di sorpasso all’interno alla curva 4. Ha aggiunto che era in pieno controllo della propria monoposto e che avrebbe potuto restare più vicino all’interno, lasciando spazio alla vettura 44 sull’esterno. Tuttavia, dato che la vettura 44 aveva già abbandonato la pista, ha utilizzato tutta la carreggiata disponibile in uscita.”
Dato che il rappresentante Ferrari ha ribadito che non c’è stato contatto e ha confermato che Hamilton ha scelto autonomamente di uscire di pista, i commissari hanno preso una decisione che scagiona Verstappen. Infatti secondo loro la manovra non costituisce un caso di “forzatura fuori pista”, nonostante il carattere aggressivo dell’attacco. Di conseguenza, non è stata adottata alcuna misura disciplinare.

Il commento di Verstappen
“La verità è che non è successo nulla. Non ci siamo nemmeno toccati. Per questo fatico a capire come mai ci sia stata un’indagine dopo la corsa. Lewis non si è nemmeno presentato, e credo che questo dimostri che non era particolarmente interessato a contestare la manovra.”
“Credo che né io né lui abbiamo avuto un fine settimana particolarmente brillante. Quello è stato solo un episodio marginale. Dobbiamo concentrarci sulla prestazione, che non è stata all’altezza. In curva 4 sono andato all’interno: è una curva veloce, ma con il carico aerodinamico si controlla meglio la macchina. Credo che Hamilton si sia accorto tardi della mia mossa, ha sterzato per evitare e ha finito per uscire. Tutto qui. Nessun contatto, nessun problema.”
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