Una lotta accesissima tra McLaren e Lamborghini a Magny-Cours termina a favore della vettura inglese per soli 156 millesimi, mentre Ferrari non capitalizza la qualifica.
McLaren conquista un’altra vittoria nella Sprint Cup, trionfando con la 720S #59 di Garage 59 con un distacco ridotto all’osso sulla Lamborghini #63 di Grasser Racing Team. Ferrari non riesce a migliorare il risultato delle Qualifiche, chiudendo al quarto posto con la vettura #51 di AF Corse, mentre la 296 GT3 #69 di Emil Frey Racing viene privata della vittoria di classe dalla gemella #50 di Thomas Neubauer.
Il resoconto della gara
Alla partenza di Gara 2, la McLaren #59 prende subito il largo sulla Lamborghini #63 del GRT mentre Van der Linde guadagna da subito due posizioni con la sua BMW M4 GT3 #32. Nelle retrovie la Aston Martin #35 di Walkenhorst, la Ferrari #14 di Emil Frey Racing e l’Audi R8 #88 di Tresor vanno lunghe a Curva 3, perdendo parecchie posizioni nel rientro in pista.
Poco dopo la BMW #991 di Darren Leung subisce la rottura del paraurti anteriore e una foratura alla gomma anteriore sinistra in un tentativo azzardato di sorpasso a Curva 5 ai danni della R8 #27.
Nella danza dei pit stop, la McLaren #59 riesce a mantenere la posizione sulla Lamborghini con un buon distacco, mentre Lulham sulla Ferrari 296 #69 di Emil Frey Racing non riesce nemmeno a chiudere un giro a causa di un contatto con Thomas Neubauer in uscita dai box.

Il pilota francese della AF Corse #50 allarga eccessivamente in uscita da Curva 3, impattando con la vettura svizzera causandogli una foratura della posteriore destra. La Ferrari #50 subirà poi 10 secondi di penalità da aggiungere a fine gara.
Arriva poi un altro contatto a Curva 4, questa volta tra la Porsche 911 GT3 R #888 e la Aston Martin #270. La vettura tedesca stringe dall’esterno nel tentativo di sorpasso ma impatta con la fiancata della Vantage GT3 di Baptista. Il botto più violento accade però a 10 minuti dalla fine: la McLaren #111 di CSA Racing, pilotata da Jim Pla e Simon Gachet, finisce contro le barriere a Curva 8, richiamando in pista una Full Course Yellow per 5 minuti circa.

Alla ripartenza nel finale, Luca Engstler sfrutta un passo decisamente migliore rispetto a Benjamin Goethe per tentare l’assalto alla vittoria. Il tedesco tenta svariate volte di sorpassare la McLaren #59, ma il teutonico di Garage 59 si difende egregiamente, tagliando il traguardo in prima posizione con poco più di un decimo di distacco dalla Huracan #63.

La classifica finale
Garage 59 con la McLaren 720S #59 trionfa per il secondo weekend consecutivo dopo il dominio di Gara 2 a Misano. La Lamborghini Huracan #63 di Grasser Racing Team si arrende solo nel finale, chiudendo la gara al secondo posto davanti alla BMW M4 GT3 #32 del duo Van der Linde-Weerts.
La Ferrari AF Corse #51 resta ai piedi del podio, precedendo la Porsche #96 di Rutronik Racing e la Mercedes-AMG #9 di Boutsen VDS, che eredita la sesta posizione lasciata dalla Ferrari #50 che scivola al decimo posto dopo la penalità per il contatto con la #69 di Emil Frey Racing.
Lucas Auer e Maro Engel sono protagonisti di un’ottima rimonta fino al settimo posto dalla 16esima posizione di partenza decisa in qualifica, mentre perde parecchie posizioni la Aston Martin #35, sedicesima al traguardo.
In classe Gold trionfa la R8 LMS GT3 #25 di Sainteloc Racing davanti alla McLaren #58 e alla R8 #88, mentre le classi Silver e Bronze vengono conquistate rispettivamente dalla Aston Martin #21 e dalla Mercedes-AMG #81.


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