Come accaduto a Roma con Basso, anche a Zlín la storia si ripete: La vecchia guardia sconfigge ancora l’esercito dei piloti full-time ERC. Il pluricampione IRC ed idolo locale, Jan Kopecky, liquida la concorrenza e si prende la dodicesima corona in terra morava! Armstrong il migliore tra gli habitué della categoria.
Che l’ERC abbia ormai spodestato, più o meno volontariamente, il WRC in qualità di fulcro del rallismo internazionale è risaputo, ma quello che sta accadendo in questa stagione ha del clamoroso: dopo 6 round su 8, infatti, nessuno dei piloti iscritti a tutto il campionato ha ancora vinto una gara. Marczyk è primo in classifica senza vittorie. Seguono Mabellini ed Armstrong anche loro a secco di successi.
Finora a trionfare sono stati solamente piloti partecipanti in qualità di wild-card (Gryazin, Brynildsen, Sesks, Basso e Kopecky) o con programmi part-time (Korhonen). Il più vicino al successo tra gli habitué dell’Europeo finora è stato proprio il nostro Andrea Mabellini, a un passo dal trionfo in Ungheria prima che un damper difettoso lo costringesse al ritiro. Un dato unico nel suo genere e che rimarrà difficile da battere. Tutto questo va a rinforzare la teoria che, almeno nell’ERC, la top-10 non è mai garantita nemmeno per chi è leader di classifica, visto il livello altissimo degli outsider locali, e che quindi ogni piazzamento in zona punti bisogna sudarselo a suon di scratch in prova.
Moravia terra di Rally! Moravia terra di Jan Kopecky!
Il Barum Rally è molto semplice da capire: oltre 200 km di prove speciali, alte velocità ed alla fine vince sempre Jan Kopecky.
Dodicesima perla per il campionissimo 43enne ceco, che ancora una volta si conferma imbattibile sulle strade di casa. L’esperienza, la capacità di leggere ogni cambio di grip e la freddezza nei momenti chiave gli hanno permesso di respingere ogni attacco. Nemmeno l’assalto furioso di Wagner al Day1 e la pressione di Armstrong hanno realmente incrinato il suo dominio: l’eroe locale ha gestito con la sicurezza di chi conosce il Barum come il salotto di casa propria.

Il colpo del “Mabe”
Se Kopecký è stato il padrone, il vero protagonista morale del weekend è stato Andrea Mabellini. Costante, rapido e sempre presente nella lotta di vertice, l’italiano ha saputo piazzare la zampata nella Power Stage, togliendo punti pesantissimi a Marczyk nella corsa al campionato. Una prestazione da manuale, che lo conferma tra i migliori interpreti della stagione e che gli consegna nuova linfa in chiave titolo in vista del Galles.

Jon Armstrong, The Irish Soldier
Il più spettacolare è stato però Jon Armstrong. L’irlandese di casa M-Sport, reduce da un deludentissimo Rally di Roma Capitale ha reagito da leone correndo con una ferocia rara, firmando prove iconiche e riuscendo a risalire fino al secondo posto assoluto. La sua domenica è stata una battaglia continua, fatta di rischi calcolati, precisione e un ritmo quasi da WRC. Forse non ha ancora l’esperienza di Kopecký, ma per impatto e velocità è stato il volto più brillante e spettacolare del weekend.

Carlberg, campione ERC Junior
Il Barum 2025 resterà scolpito nella memoria di Calle Carlberg, che con una prestazione solida e senza sbavature si è laureato campione europeo ERC Junior. Il giovane svedese ha gestito la pressione con una maturità sorprendente, confermando il suo talento cristallino e aprendo un nuovo capitolo della sua carriera. A celebrare il titolo insieme a lui vi era il padre, Torbjorn, che per l’occasione ha sostituito il suo consueto co-driver, il norvegese Jorgen Eriksen. Una domenica che la famiglia Carlberg non dimenticherà tanto facilmente.

Cais, riscatto con orgoglio
Dopo una prima parte di gara segnata da un passo gara spaventoso, ma anche e soprattutto dalla sfortuna, Erik Cais ha trovato nel finale la forza per reagire. La vittoria di speciale nel pomeriggio di domenica è stata una dimostrazione di carattere, un modo per ricordare a tutti il suo potenziale. Non il risultato sognato, ma un segnale forte per il futuro. Senza il minuto lasciato per strada a causa di due forature ed una penalità di 10 secondi per aver distrutto una chicane, il 26enne del Team Kowax DST Racing avrebbe vinto la gara per 1.4 secondi.

Marczyk, un weekend sottotono
Per Miko Marczyk il Barum 2025 è stato più un campo minato che un’opportunità. Latitante il primo girono ha poi ritrovato un po’ di spunto alla domenica, ma senza mai dare la sensazione di poter graffiare davvero, il polacco ha faticato a trovare il ritmo sulle strade ceche. La beffa è arrivata nella Power Stage, dove ha perso punti pesantissimi a favore di Mabellini, complicando ulteriormente la sua rincorsa al titolo. Una prestazione inaspettata, specie dopo l’exploit sulle strade romane, che lascia il polacco con qualche certezza in meno e che lo costringe ora a difendersi con meno margine in classifica.
Sono, infatti, solo 11 punti che lo separano da Mabellini in classifica. Il prossimo appuntamento del Ceredigion servirà per capire se Marczyk avrà la forza di legittimare il proprio status o se si assisterà ad un cambio di leadership in terra gallese.
Simon Wagner: più forte della sfortuna
Simon Wagner è stato grande protagonista del Barum Rally 2025. L’austriaco ha persino assaporato la leadership virtuale durante la temutissima Bunc 2, quando i tempi parziali lo avevano proiettato davanti a Kopecký prima di forare e scivolare addirittura quarto, suo risultato finale. Una dimostrazione di ritmo e coraggio che ha acceso la lotta al vertice, anche se poi qualche imprecisione e l’esperienza del campione di casa hanno spento i sogni di gloria. Resta comunque una prestazione di altissimo profilo per il cinque volte campione austriaco.

Jakub Matulka, velocità e costanza
Jakub Matulka, giovane pilota polacco, ha saputo conquistare il pubblico con tempi interessanti e una condotta di gara coraggiosa conclusa con un nono posto che, però, non rende giustizia alla sua prestazione. Nonostante la minore esperienza su vetture Rally2 rispetto ai big del campionato, il buon Kuba ha mostrato personalità e velocità, accumulando chilometri preziosi e confermandosi come uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione. Il Barum rappresenta per lui un trampolino importante in ottica futura.

In vista del round 7 – JDS Machinery Rali Ceredigion
La stagione ERC 2025 si prepara a entrare nel vivo con il JDS Machinery Rali Ceredigion, previsto dal 5 al 7 settembre in Galles, con base ad Aberystwyth
Il rally, settimo appuntamento del campionato, si svilupperà su circa 190 km di speciali asfaltate attraverso i paesaggi di Ceredigion e Powys, includendo nuove prove come il temuto Y Diafol da 34 km e una Power Stage finale nei pressi di Devil’s Bridge
Il percorso, disegnato per unire sfida tecnica e spettacolo, partirà con lo shakedown e una prova spettacolo cittadina ad Aberystwyth, per poi espandersi su vie rurali e spettacolari della Cambriache regione, offrendo un mix perfetto tra endurance, velocità e strategia per i protagonisti ERC.
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