In casa Ferrari l’attenzione è tutta rivolta al ritorno in pista, previsto a fine agosto con il Gran Premio d’Olanda. La pausa estiva non ha però fermato le discussioni intorno a Lewis Hamilton, al suo primo anno in rosso, e alle difficoltà incontrate finora dal sette volte campione del mondo.
Dopo un avvio di stagione complicato e risultati al di sotto delle aspettative, Lewis Hamilton è finito nel mirino della critica, anche a causa di dichiarazioni molto dure su sé stesso come quelle seguite al GP d’Ungheria, quando si era definito “inutile”.
Parole che hanno sorpreso molti osservatori e che hanno spinto il Team Principal della Scuderia, Frédéric Vasseur, a intervenire per analizzare la situazione.

Un nuovo ambiente da assimilare
Secondo Vasseur, gran parte delle difficoltà di Hamilton derivano dal processo di adattamento ad un contesto completamente diverso da quello in cui aveva corso fino al 2024. Dopo diciotto anni passati tra McLaren e Mercedes, il passaggio alla Ferrari ha rappresentato un cambiamento radicale: “Prima era stato nella stessa squadra per 18 anni, se consideriamo McLaren e Mercedes come un’unica casa. Era sempre lo stesso ambiente, lo stesso modo di lavorare. C’è una differenza maggiore tra Ferrari e Mercedes che tra Mercedes e McLaren. Quando è arrivato qui abbiamo ingenuamente pensato che avrebbe avuto tutto sotto controllo. Ma non è così semplice”, ha spiegato il manager francese ad Auto Motor und Sport.

Hamilton, abituato a una realtà quasi familiare, ha quindi dovuto affrontare una fase di assestamento: “Lewis ha avuto bisogno di quattro o cinque gare per prendere il controllo della situazione. Non è come Carlos Sainz, che cambiava team più spesso ed era più preparato ad adattarsi. Dal GP del Canada, però, è praticamente in carreggiata”, ha aggiunto Vasseur.
L’autocritica come limite
Se l’adattamento è stato uno degli ostacoli principali, un altro aspetto che il Team Principal ha evidenziato è l’eccessiva severità che Hamilton riserva a sé stesso e alla squadra. Il britannico, infatti, non ha mai nascosto il proprio perfezionismo, ma quest’anno la tendenza ad amplificare errori e difficoltà sembra avere un impatto negativo.
“Lewis è molto autocritico. È sempre estremamente esagerato nei suoi giudizi. A volte è troppo severo con la macchina, a volte con se stesso. Vuole ottenere il massimo da sé e da tutti i membri del team. Bisogna calmarlo e ricordargli che, per esempio, in Q2 in Ungheria era solo a un decimo dal poleman. Non è la fine del mondo. Il problema è che i messaggi che manda peggiorano la percezione della situazione”, ha spiegato Vasseur.
Il francese ha sottolineato come questo atteggiamento sia particolarmente visibile con i media: “Di solito è così estremo solo con la stampa. In sala briefing si calma molto più rapidamente. È fatto così, ma per me non è un dramma. Preferisco avere un pilota esigente piuttosto che indifferente”.
Risultati altalenanti e il confronto con Leclerc
Dal punto di vista sportivo, i numeri raccontano una stagione in salita. Se si esclude la vittoria nella Sprint del GP di Cina, Hamilton non è ancora riuscito a salire sul podio in gara, mentre Charles Leclerc ha già centrato cinque piazzamenti tra i primi tre e ha chiuso davanti al compagno di squadra nella maggior parte dei GP.

Vasseur, però, invita alla cautela nel giudicare troppo duramente la situazione: “Risolviamo i problemi passo dopo passo. Non sono enormi, sembrano solo tali. Se il sistema frenante non è come il pilota vorrebbe, si può perdere mezzo decimo. È una differenza minima, ma può costarti il passaggio in Q3 e rovinarti il weekend. Da fuori sembra un disastro, ma in realtà parliamo di dettagli”.
Il manager francese ha anche escluso che i problemi di Hamilton siano legati all’effetto suolo, vera spina nel fianco delle monoposto di nuova generazione: “Finché avevamo il rimbalzo sì, poteva incidere. Ma ora la situazione è sotto controllo”.
In cerca di serenità
Per Hamilton, quindi, la priorità è ritrovare calma e fiducia, elementi fondamentali per riportarlo a esprimere il suo talento: “Il primo passo è stato compiuto, ora serve mantenere la calma. Non lasciarsi abbattere dagli episodi negativi e continuare a lavorare sui dettagli. Sono convinto che presto vedremo i frutti”, ha concluso Vasseur.
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