La F1 prova a rendere più dinamico il Gran Premio d’Olanda introducendo una novità che riguarda direttamente le strategie ai box.

F1 | Zandvoort, la FIA alza il limite di velocità in pit lane per aumentare lo spettacolo

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La F1 prova a rendere più dinamico il Gran Premio d’Olanda introducendo una novità che riguarda direttamente le strategie ai box.

A Zandvoort, la FIA ha deciso di innalzare il limite di velocità in pit lane da 60 a 80 km/h, con l’intento di ridurre il tempo perso durante le soste e, di conseguenza, rendere più appetibile la strategia a due fermate.

L’idea nasce da una riflessione portata avanti già a inizio stagione: in alcune piste, caratterizzate da scarse possibilità di sorpasso, le gare rischiano di risultare statiche e prevedibili. La scelta più comune dei team è infatti quella della singola sosta, favorita anche dalla grande resistenza degli pneumatici moderni. Così, le possibilità di rimescolamento della classifica si riducono drasticamente, limitando lo spettacolo.

La F1 prova a rendere più dinamico il Gran Premio d’Olanda introducendo una novità che riguarda direttamente le strategie ai box.

Per invertire questa tendenza, Pirelli e FIA stanno sperimentando due soluzioni: da un lato, proporre mescole più morbide per rendere la gestione gomme più centrale; dall’altro, abbassare il “peso” del pit stop riducendo il tempo perso in corsia box. È questa seconda opzione che sarà testata a Zandvoort, circuito che per conformazione presenta già una delle pit lane più corte del mondiale.

Finora il limite di velocità era fissato a 60 km/h, proprio a causa della larghezza ridotta della corsia. Nonostante questo, la perdita di tempo per una sosta si aggira attorno ai 21 secondi, tra le più basse in calendario. Con l’aumento a 80 km/h, secondo le stime Pirelli, il gap dovrebbe ridursi di 2-3 secondi, portando il cosiddetto pit loss a circa 18-19 secondi.

Un margine ridotto, che però potrebbe spingere alcune squadre a rischiare con una seconda sosta, soprattutto se le differenze di prestazione tra le mescole saranno evidenti e se ci sarà la possibilità di rientrare in pista senza restare imbottigliati nel traffico.

La F1 prova a rendere più dinamico il Gran Premio d’Olanda introducendo una novità che riguarda direttamente le strategie ai box.

Il tema gomme rimane comunque centrale: basti pensare al GP d’Ungheria, dove Lando Norris è riuscito a vincere con una sola fermata, nonostante la McLaren avesse inizialmente pianificato una strategia a due soste. È la dimostrazione che, nella maggior parte dei casi, i team preferiscono la sicurezza di una gestione conservativa, piuttosto che rischiare di dover rimontare in pista dove i sorpassi sono difficili.

E proprio a Zandvoort, dove i punti di attacco si concentrano quasi esclusivamente nella zona DRS, molti osservatori si aspettano che anche con questa modifica la scelta principale rimarrà la sosta unica. Diverso il discorso per Singapore, altro circuito individuato dalla FIA per testare l’innalzamento del limite in pit lane: lì il tempo risparmiato potrebbe aggirarsi intorno ai cinque secondi, con effetti potenzialmente più rilevanti sulle strategie.

In ogni caso, quella che vedremo nei Paesi Bassi sarà una prima prova concreta della volontà della Federazione di sperimentare nuove soluzioni per movimentare i weekend meno spettacolari. La speranza è che, tra gomme più morbide e pit stop meno penalizzanti, le squadre possano sentirsi incoraggiate a variare i propri piani, regalando più incertezza e più azione ai tifosi.


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