Errore e assenza di ritmo frenano la rincorsa Ferrari, che manca la seconda fila in qualifica all’ultimo momento, chiudendo in sesta e settima posizione. Ma un errore e la giornata complicata di ieri hanno influito pesantemente sulle prestazioni.
Cala il sipario sulla quindicesima sessione di qualifiche dell’anno, la prima dopo la pausa estiva. A Zandvoort, casa di Max Verstappen ma pista molto apprezzata anche da Norris, la Ferrari è apparsa in difficoltà fin dalle prime battute del weekend.
Un altro weekend altalenante:
Poco ritmo, diversi testacoda e uscite di pista, con una vettura imprevedibile e poco adattabile alle caratteristiche del tracciato: questo è stato il bilancio del venerdì in casa Ferrari.

La situazione è leggermente migliorata nella giornata di sabato, ma la qualifica si è comunque chiusa con un bottino deludente: sesta e settima posizione per Charles Leclerc e Lewis Hamilton, rispettivamente con i tempi di 1:09.340 e 1:09.390, a oltre mezzo secondo di distacco dalle due McLaren, subito velocissime. L’alfiere britannico ha infatti dominato tutte e tre le sessioni di prove libere, imponendosi nettamente sulla concorrenza, ed anche Oscar Piastri ha subito messo in mostra la sua grande velocità.
Un errore in qualifica:
La Ferrari non può di certo dirsi soddisfatta. L’obiettivo per entrambi i piloti era la seconda fila, per poter avvicinarsi il più possibile alle McLaren e tenere dietro la concorrenza, che in queste settimane sta crescendo, diventando sempre più agguerrita e vicina.
Invece, nelle battute finali del Q3, entrambe le Rosse sono state beffate da un’ottima e sorprendente prestazione di Isack Hadjar, quarto al traguardo, e da George Russell, che ha chiuso in quinta posizione.

A spiegare cosa abbia influito e penalizzato i risultati degli alfieri del Cavallino, al termine delle qualifiche è intervenuto il team principal Fred Vasseur, ai microfoni di Sky.
“Sono tutti molto vicini. In un decimo ci sono molti piloti, ma per noi era impossibile trovarlo oggi. Charles, inoltre, ha detto di aver commesso un errore in curva 10 che forse ci è costato la seconda fila”.
Il venerdì ed il rendimento di Hamilton:
Inoltre il manager francese ha sottolineato che la complicata giornata di ieri ha fortemente influito sulle prestazioni viste oggi in qualifica.
“Se abbiamo faticato oggi, però, è dovuto molto a quanto fatto ieri. Dobbiamo cercare di cominciare forte sin dal venerdì perché poi migliorare di oltre un secondo il sabato è troppo per tutti, ed è più facile commettere un errore”, ha evidenziato Vasseur.

Infine, il team principal si è soffermato sul rendimento di Lewis Hamilton, che fino a questo momento sta disputando un weekend di gara positivo, nonostante i testacoda e le uscite di pista viste nelle prime due sessioni di prove libere: “Ha avuto, fino ad ora, un ottimo weekend. Gli errori di ieri sono dovuti al fatto che ha spinto troppo sin dai primi giri. E’ un segnale positivo che dopo la pausa estiva è riuscito a tornare così in forma, vicino anche a Leclerc. Purtroppo ieri abbiamo faticato perché non abbiamo trovato la finestra ideale”.
La qualifica di Zandvoort conferma che la Ferrari deve ancora trovare costanza e solidità per lottare stabilmente con i team di vertice e McLaren in particolare. Con una concorrenza sempre più compatta e agguerrita, sarà fondamentale partire con il piede giusto già dalla giornata di venerdì e capitalizzare ogni occasione per mettere a punto la SF-25. La gara di domani offrirà un nuovo banco di prova per capire se, nonostante tutto, ci siano i presupposti per una rimonta e per lottare per il podio.

