In Azerbaigian torna in auge la mescola C6, la più morbida della gamma Pirelli. Come cambieranno le strategie? Questo ed altro nella preview dedicata!
Finito il tour europeo, la F1 va a Baku per il GP dell’Azerbaigian. Si correrà, come al solito, tra le strade della capitale. Tornerà a vedersi in pista anche la nuova mescola super morbida, la C6. Vediamo tutti i dettagli nella Pirelli Preview!
Caratteristiche della pista

Il Circuito di Baku, ricavato tra le strade della capitale azera e diventato nel corso degli anni un “classico”, è lungo 6 Km e si compone di 20 curve, tra cui il famoso tratto del Castello, forse il punto più suggestivo. Di contro, alcuni punti della pista si compongono di curve ad angolo retto e molto squadrate, oltre a lunghissimi rettilinei.
Le forze laterali hanno un impatto bassissimo sulle gomme [1] ed anche la deportanza è a livello basso [2]. Sono presenti invece forti staccate, soprattutto quella alla fine del rettilineo principale, ragion per cui la frenata è data a [4]. La trazione è a [5] viste le tante ripartenze sia dalle curve a 90° che dai tratti più lenti come appunto quello del Castello. Non troppo alta l’aderenza dell’asfalto, data a [3]. L’abrasività è bassissima [1], visto che si corre sull’asfalto usato dai cittadini durante gli altri giorni dell’anno. Di contro, l’evoluzione dell’asfalto nel corso delle sessioni, ovviamente, è molto alta [5]. La pista migliora nei tempi sul giro con lo scorrere della sessione.
Lo stress generale sugli pneumatici, quindi, è di livello medio [3] ma bisogna considerare che ciò non significa che non ci siano insidie. A Baku, infatti, le gomme sono sottoposte a continui cicli di riscaldamento e raffreddamento. Nei tratti più tortuosi le gomme si scaldano tanto, per poi andare a raffreddarsi sui lunghi rettilinei. Si arriva in fondo con una temperatura di circa 40° sulla superficie della gomma, dato molto basso per gli pneumatici di una monoposto. Bisogna quindi stare attenti alla fase di frenata.
Le scelte di Pirelli

Come anticipato nel titolo, torna la mescola C6, ovvero la “morbidissima” di casa Pirelli che ha già debuttato ad Imola quest’anno. Andrà ad affiancare C4 e C5, rispettivamente Hard e Medium, con la C6 appunto a fare da gomma Soft.
A Baku quindi, rispetto allo scorso anno, il trittico di mescole sarà uno step più morbido. Per Pirelli, visti i bassi livelli di grip ed usura, e vista la maggior resistenza delle gomme 2025 al fenomeno del graining, portare la gamma dell’anno scorso avrebbe quasi sicuramente significato indirizzare la gara verso la strategia ad una sosta, visto e considerato che ormai i team sono molto bravi nella gestione gomme. Pur con la C6, infatti, Pirelli non si aspetta strategie troppo differenziate. Verosimilmente si alterneranno la gomma dura e la gomma media, con quest’ultima in pole position per il primo stint.

Pirelli, infine, indica una pressione minima al via di 27,0 psi all’anteriore e 26,0 psi al posteriore. L’angolo limite di campanatura è di -3,00° all’anteriore e -1,75° al posteriore.
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