Max Verstappen

Max Verstappen e il sogno: la 24 ore del Nürburgring

Grazie allo spettacolo andato in scena lo scorso weekend, Max Verstappen è diventato titolare della Licenza A dell’affascinante Ring. Il sogno, adesso, è la 24 ore.

Il quattro volte campione del mondo nel 2026 – il primo anno dei nuovi regolamenti tecnici – avrà molto, forse troppo, da fare. Oltre ai 24 Gran Premi di F1 in programma ormai già da giugno, infatti, Verstappen ha fissato un obiettivo: prendere parte alla 24 ore del Nürburgring. In vista del GP d’Azerbaigian, l’olandese ha voluto raccontare l’esperienza vissuta in Germania la scorsa settimana.

Max Verstappen, vincitore a Monza prima dell'esperienza al Ring
Super Max vincitore a Monza prima dell’esperienza al Ring

Proprio per inseguire questo sogno l’olandese lo scorso weekend, libero da impegni in Formula 1, si è recato al Nordschleife per andare a completare il percorso che gli ha permesso di ottenere la Licenza di guida A per correre sul tracciato tedesco a maggio del 2026. La gara – una delle più amate tra gli appassionati di Endurance – per fortuna di Verstappen si terrà tra il GP di Miami ed il GP del Canada (per capirci, il weekend che va dal 15 al 17 maggio), permettendo al pilota Red Bull un “veloce” viaggio nel vecchio continente.

Nonostante l’apertura da parte dell’Advisor Red Bull Helmut Marko, secondo l’olandese c’è un problema: quanto tempo avrà a disposizione considerati gli impegni della prossima stagione? “Sapevo di dover ottenere la licenza, quindi dovevo partecipare a quella gara. La GT4 in sé, con le prestazioni ridotte, non è proprio il massimo dell’emozione, ma comunque si impara molto da una giornata come quella”, ha raccontato Verstappen ai media, tra i quali Racing News 365“Per fortuna ha sia piovuto che non con momenti in cui la pista era asciutta. Si acquisisce più esperienza in pista affrontando il traffico con un’auto più lenta […] e semplicemente evitando i guai.

Max Verstappen ha vissuto un weekend diverso dal solito, lontano dalle monoposto di Formula 1 ma sempre con il casco ben saldo in testa al Nürburgring.

Il mio sogno è quello di partecipare alla 24 Ore, quindi sapevo che avevo bisogno della licenza e questa era l’occasione perfetta per ottenerla. Penso che Helmut (Marko, ndr.) fosse molto entusiasta; alla fine vede quanto sono appassionato e capisce perché lo sto facendo. Lui stesso ha corso nell’endurance quindi è più facile capirmi. Per me è molto importante poter fare queste cose.

“Ovviamente è dura capire quanto potrò gareggiare la prossima stagione con la nuova annata di F1 – soprattutto per i nuovi regolamenti. È e sarà abbastanza difficile, ma vedremo come andrà. Voglio dire, è impossibile sapere cosa succederà tra cinque o dieci anni nella F1 o nel GT”, ha concluso.

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