Confusione e frustrazione in casa Maranello: strategie sbagliate e tensioni interne. Guenther Steiner sentenzia: “Il vero sconfitto del weekend a Baku? Senza dubbio la Ferrari”.
Il Gran Premio di Baku ha segnato l’ennesima delusione in casa Ferrari, in una stagione avara di soddisfazioni e sorrisi. Un fine settimana nato storto e finito peggio, in una cornice azera che ha messo a nudo le attuali fragilità della Scuderia di Maranello: strategia inefficace, prestazione opaca e una gestione di gara non impeccabile.
E gli avversari, nel frattempo, approfittano di questo momento di debolezza e lasciano indietro il Cavallino.
Debacle a Baku:
Dopo una promettente doppietta nel corso delle prove libere di venerdì, i segnali di difficoltà si erano già manifestati sabato, durante le qualifiche, dove la Rossa ha faticato fin da subito a trovare ritmo e competitività. Lewis Hamilton è stato eliminato in Q2, mentre Charles Leclerc ha concluso solo in decima posizione, dopo esser andato ad impattare contro il muro in curva 15.

Le speranze di rimonta affidate alla gara domenicale si sono spente nel traffico del circuito cittadino. Nonostante un primo stint discretamente competitivo, sia Hamilton che Leclerc si sono ritrovati intrappolati nel gruppo, incapaci di trovare lo spunto per superare avversari che, almeno sulla carta, avrebbero dovuto rappresentare ostacoli ben più abbordabili.
La Ferrari ha quindi chiuso il fine settimana in Azerbaijan con un bottino striminzito: Hamilton in ottava posizione, seguito da Leclerc in nona. E solo sei punti conquistati in ottica mondiale.
Pasticcio nello scambio posizioni:
Le posizioni però potevano essere invertite: nel corso dell’ultimo giro, il pilota monegasco avrebbe dovuto riottenere la posizione ceduta qualche giro prima al compagno, precedentemente avvantaggiato da pneumatici più freschi e performanti.
Ma un pasticcio nelle ultime battute del Gran Premio, unito ad una comunicazione poco efficace, ha negato lo scambio di posizione.

Intervenuto al podcast Red Flags, l’ex team principal della Haas Guenther Steiner non ha usato mezzi termini per analizzare proprio questa situazione di negato scambio di posizioni.
«Il perdente di Baku è la Ferrari, senza dubbio. Ottavo e nono posto, superati da Racing Bulls e Williams. E poi quel pasticcio finale: non far passare Charles, con Lewis distratto e lento a reagire. Devono svegliarsi, perché se vogliono davvero puntare al secondo posto nel campionato, così non ce la faranno. Al momento non sono più secondi».
Tutti vicini in campionato:
Steiner ha poi allargato il discorso alla lotta per le posizioni di vertice, sottolineando come la situazione si stia facendo sempre più serrata. Proprio con i risultati di Baku, il team di Maranello si è visto sorpassare dalla Mercedes in classifica generale, perdendo il secondo posto.
«Tutti e tre sono molto vicini, è presto per dire chi prevarrà. Se Mercedes vince una gara e Kimi (Antonelli) raccoglie punti, può balzare davanti. Ma credo che Red Bull soffrirà di più: non penso che Max vincerà ancora molte gare quest’anno», ha infine sottolineato l’ex team principal della Haas.

Un campionato che si sta dunque riaprendo per le posizioni di centro gruppo. Ma mentre le rivali mostrano segnali di crescita, in casa Ferrari regna ancora la confusione. E il tempo, in Formula 1, non aspetta nessuno.
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