Il penultimo round del FIA WEC 2025 al Fuji Speedway si apre con qualifiche ricche di emozioni: Cadillac domina la scena nelle Hypercar con una prima fila tutta americana, mentre in LMGT3 è Eduardo Barrichello a sorprendere, firmando la pole al volante dell’Aston Martin Racing Spirit of Léman.
La vigilia della 6 Ore di Fuji, penultimo round del FIA World Endurance Championship 2025, regala colpi di scena in entrambe le categorie. Da una parte, il dominio Cadillac tra le Hypercar, dall’altra la zampata di Eduardo Barrichello, capace di portare l’Aston Martin Vantage LMGT3 n°10 del Racing Spirit of Léman in pole position di classe.

Hypercar: doppietta Cadillac
Come già accaduto nel 2024, sarà ancora Alex Lynn a partire davanti a tutti con la Cadillac V-Series.R n°12 del team JOTA. Il britannico ha fermato il cronometro in 1’28”236, assicurandosi la terza pole stagionale dopo quelle ottenute a Le Mans e Interlagos. Alle sue spalle, a completare una prima fila tutta americana, il compagno di marca Earl Bamber, staccato di 439 millesimi con la Cadillac n°38.
Nella prima parte di qualifica a sorprendere era stato Marco Sørensen, autore del miglior tempo con l’Aston Martin Valkyrie n°009 in 1’28”935, confermando quanto di buono fatto vedere nelle FP3, davanti a Mikkel Jensen (Peugeot n°93) e allo stesso Lynn. Un risultato storico per la Valkyrie, al suo primo acuto stagionale. Non sono però mancate le esclusioni eccellenti: tra i fuori dall’Hyperpole figurano Nick de Vries (Toyota n°7), Antonio Fuoco (Ferrari n°50), Kévin Estre (Porsche n°6) e Dries Vanthoor (BMW n°15). Impressionante comunque l’equilibrio: le 17 Hypercar sono racchiuse in meno di un secondo.

In Hyperpole, Cadillac ha poi imposto il proprio ritmo: Lynn e Bamber hanno monopolizzato la prima fila, seguiti da Sørensen, Jensen e Sheldon van der Linde (BMW n°20). Completano la top-10 Antonio Giovinazzi (Ferrari n°51), Julien Andlauer (Porsche n°5), Ryo Hirakawa (Toyota n°8), Charles Milesi (Alpine n°35) e Robert Kubica (Ferrari n°83).
LMGT3: Barrichello imprendibile
In LMGT3 è stata invece la giornata di Eduardo Barrichello, che ha conquistato la seconda pole stagionale dopo quella di Interlagos. Il brasiliano ha fatto segnare un 1’39”981, unico pilota capace di scendere sotto il muro dell’1’40” al Fuji, battendo le due McLaren 720S LMGT3 di Sean Gelael e Sébastien Baud, beffate rispettivamente di 30 e 32 millesimi.
Nella prima parte della qualifica erano state proprio le McLaren a dettare legge, con James Cottingham (n°59) davanti al compagno Darren Leung (n°95). Alle loro spalle le due Corvette Z06 LMGT3.R di TF Sport e l’Aston Martin n°27 – The Heart of Racing di Ian James. Non hanno superato il taglio, invece, le BMW M4 del Team WRT, le Mercedes-AMG di Iron Lynx, le Lexus RC F di Akkodis-ASP, la Porsche Iron Dames n°85 e la Ford Mustang n°77, quest’ultima senza tempo cronometrato.

In Hyperpole, oltre alle due McLaren, si sono messi in evidenza Zach Robichon (Aston Martin n°27), Riccardo Pera (Porsche n°92) e le Corvette di Jonny Edgar e Rui Andrade, mentre completano la top-10 Francesco Castellacci (Ferrari n°54), Giammarco Levorato (Ford n°88) e Simon Mann (Ferrari n°21).
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