Verstappen rilancia la sfida iridata: dopo la pausa estiva (e la vittoria al Nürburgring), l’olandese e la Red Bull tornano protagonisti nella corsa al titolo. Anche grazie all’aiuto di Leclerc e della Ferrari, come sottolineato da Helmut Marko.
Max Verstappen e la Red Bull stanno fortemente tornando in lizza per la sempre più agguerrita lotta al titolo mondiale piloti. Dopo una prima parte di stagione altalenante, con una RB21 non sempre competitiva quanto i diretti avversari, le McLaren su tutti, il campione olandese è tornato dalla pausa estiva ancora più determinato.
Max unstoppable:
Arrivato a Zandvoort, primo Gran Premio dopo la pausa estiva, con 104 punti di svantaggio rispetto al leader del mondiale, Oscar Piastri, ha iniziato una vera e propria cavalcata per recuperare sempre più punti. Delle ultime cinque gare, Max ne ha conquistate tre, arrivando ad un gap di 40 punti dall’alfiere australiano.
In Texas inoltre, il quattro volte iridato ha ottenuto bottino pieno: vittoria nella Sprint Race e nella gara lunga, oltre ad aver conquistato la pole position per entrambe le occasioni.
Una rimonta che ha stupito la maggior parte del paddock, che già prevedeva una lotta serrata tra i due Papaya. Tra chi è rimasto piacevolmente colpito della ripresa di Max Verstappen c’è sicuramente Helmut Marko.

“No, ci siamo abituati. Non si ferma mai, migliora costantemente. Le sue prestazioni sono incredibili“, ha spiegato il consulente austriaco al termine del Gran Premio di Austin, conquistato e dominato, nel corso di tutto il weekend, dal quattro volte campione del mondo.
“Dopo la pausa estiva è stato semplicemente super. Sì, quando ha ritrovato fiducia nella macchina e ha visto che la vettura era competitiva. Dopo la sua vittoria al Nürburgring con la GT car, è esploso”.
Red Bull sempre competitiva:
Marko ha poi analizzato la situazione degli ultimi cinque appuntamenti del mondiale, che saranno decisivi per la lotta al titolo. L’austriaco ha però voluto confermare la forza della Red Bull su tutti i circuiti.

“Credo che tutte le gare finora siano state difficili, ma la Red Bull è competitiva su ogni pista. E certamente quello che è successo nella Sprint ci ha semplificato la vita. La Ferrari e la Mercedes stanno arrivando, ed è giusto così: se fossimo soli, sarebbe più difficile. Ma continuiamo a combattere”.
Leclerc e il suo aiuto:
Infine, il classe 1943 si è soffermato sul ruolo involontariamente decisivo di Charles Leclerc durante la gara di Austin. Il monegasco, partito con gomma rossa, è riuscito a passare Norris all’esterno della prima curva, complice un buono spunto e il grip della mescola più efficiente.

L’alfiere della Ferrari ha tenuto dietro il pilota britannico per oltre venti giri, fino a quando la gomma soft ha cominciato a perdere performance. Nel frattempo però, Verstappen aveva già messo tra sé e i due piloti un importante margine di circa 10 secondi che gli ha permesso di conquistare la vittoria senza doversi confrontare direttamente con Norris.
“Dovrei spedirgli delle scatole di Red Bull. È stato di aiuto perché non eravamo messi sotto pressione in modo diretto. Avevamo la velocità anche se Lando fosse rimasto subito dietro di noi”, ha quindi spiegato Marko.
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

